In questo periodo dell’anno fa così freddo che accendiamo quotidianamente termosifoni, stufe e camini. Vivere senza il caldo tepore prodotto da questi mezzi, infatti, sarebbe davvero impossibile.
Usare così tanto questi dispositivi, però, implica anche la necessità di pulirne gli impianti. In particolare, ci sono almeno 3 buoni motivi per cui dovremmo pulire la canna fumaria della nostra casa.
Risparmiare molto denaro
Pulire la canna fumaria vuol dire rendere più efficiente anche tutto l’impianto. Quando la combustione non è ottimale, i consumi aumentano e, con questi, anche le nostre bollette.
Abbiamo già gli elettrodomestici che consumano parecchio (ad esempio, questo è l’elettrodomestico che ci fa spendere più soldi in assoluto), non vorremo aggiungere altre spese. A maggior ragione in questo momento storico, in cui il costo delle bollette sta aumentando esponenzialmente.
Per la sicurezza della nostra famiglia
Ricordiamo anche che una corretta manutenzione di questo sistema, garantirà anche una maggiore sicurezza a noi e ai nostri cari. Esistono, infatti, molte case costruite non proprio recentemente, che quindi non rispettano le normative di sicurezza attuali. Ecco perché spetta a noi prenderci cura della sicurezza dei nostri ambienti, in questo modo.
Per consumare di meno e per la nostra sicurezza, ecco quando si dovrebbe pulire la canna fumaria del camino o della stufa
Al telegiornale, capita spesso di sentir parlare di incendi in abitazioni, a causa di problemi dei sistemi di riscaldamento.
Bisogna certamente ammettere che, con i nuovi sistemi, questi pericoli si sono sicuramente ridotti. Nonostante questo, per preservare la sicurezza di tutti gli impianti, è fondamentale procedere a questa pulizia.
Gli esperti sono concordi nel dire che tutto dipende dall’uso che facciamo dei nostri dispositivi di riscaldamento. In generale, non dovrebbero mai trascorrere più di 12 mesi tra una pulizia della canna fumaria e quella successiva.
Varrebbe un discorso diverso nel caso in cui ci capitasse di notare del fumo provenire dal camino o dalla stufa o di sentire un odore di bruciato. In questi casi, e anche se dovessimo vedere della fuliggine sul pavimento del focolare, dovremmo eseguire immediatamente la pulizia del dispositivo.
Riscaldamento a gas, con legna o liquidi
La pulizia annuale è la più consigliata dagli esperti soprattutto per gli impianti a gas.
Per gli impianti di riscaldamento a combustibili solidi, come legna o pellet, l’ideale sarebbe eseguire 3 pulizie all’anno. Sarebbero 2, invece, le pulizie indicate per i riscaldamenti a combustibili liquidi.
Ricordiamo, inoltre, che è sconsigliabile effettuare questo tipo di pulizia in autonomia. Per consumare di meno e per la nostra incolumità è importante rivolgersi sempre a dei professionisti.
Il tecnico specializzato verificherà anche che l’impianto sia a norma e che sia provvisto della dichiarazione di conformità necessaria.