Pensione anticipata e morte del disabile, ecco quando si perde il diritto ad APE sociale e Quota 41

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Il nostro ordinamento previdenziale prevede due misure per il caregiver che vuole anticipare la pensione. L’APE sociale e la Quota 41, infatti, ammettono tra i profili tutelati il lavoratore che si prende cura di un familiare con handicap grave ai sensi della Legge 104. Sono due misure profondamente diverse e rivolte a platee differenti. Ma hanno in comune un fattore determinante. Pensione anticipata e morte del disabile, in entrambi i casi cosa accade se l’assistito viene a mancare? In questo articolo cercheremo di approfondire proprio  questo aspetto dei due anticipi rivolti ai caregiver.

Quota 41 e APE sociale, le due misure per i caregiver

La Quota 41 è l’anticipo pensionistico previsto per i lavoratori precoci che hanno maturato 41 anni di contributi a prescindere dall’età. Ovvero coloro che hanno versato almeno 12 mesi di contributi prima del compimento dei 19 anni di età. Ma viene riconosciuta solo se il lavoratore precoce rientra anche in uno dei profili di tutela previsti dalla normativa che si rivolge a:

  • disoccupati;
  • caregiver;
  • invalidi;
  • usuranti e gravosi.

Gli stessi profili di tutela sono previsti per l’APE sociale ma in questo caso è richiesto di raggiungerei 63 anni di età e di aver maturato 30, 32 o 36 anni di contributi. Gli anni di contribuzione richiesta variano in base al profilo di appartenenza.

Nel caso specifico del caregiver, per le due misure, l’accesso è consentito al lavoratore che si prende cura da almeno 6 mesi di un familiare convivente con handicap grave ai sensi della Legge 104.

Pensione anticipata e morte del disabile ecco quando si perde il diritto ad APE sociale e Quota 41

Per entrambe le misure l’INPS ha posto un vincolo molto preoccupante per i caregiver. In alcuni casi, infatti, la morte dell’assistito può portare alla perdita del diritto alla pensione. Ma in questo caso è bene capire quando questo accade. Nel messaggio 1481 del 2018 l’INPS precisa che in caso di decesso del disabile a cui si presta assistenza si perde il diritto al pensionamento anticipato. Sia con la Quota 41 che con l’APE sociale. Questo perchè il requisito di caregiver deve essere posseduto nel momento dell’effettiva decorrenza del trattamento previdenziale.

Se si presenta domanda di riconoscimento del beneficio come caregiver ed il disabile muore prima della decorrenza del trattamento, si perde il diritto all’agevolazione. Stesso discorso se la domanda di riconoscimento viene accolta e si presenta domanda di pensione.

In caso, invece, la pensione sia stata già liquidata la il decesso dell’assistito non porta ad alcuna perdita. Una volta riconosciuto il beneficio ed iniziato il pagamento dello stesso anche il venir meno delle condizioni che hanno portato al suo riconoscimento non lo fa cessare.  La pensione già liquidata, di fatto, è una di quelle agevolazioni che non possono essere revocate se viene a mancare il familiare titolare di Legge 104.

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