Come pagare meno imposte con la cessione pro-soluto?
Il Codice Civile prevede l’istituto della cessione del credito agli articoli 1260 – 1267.
L’operazione consiste nella vendita di un credito da parte del titolare dello stesso (cedente) ad un altro soggetto (cessionario) ad un prezzo concordato.
Con l’inserimento in contratto della clausola pro-soluto, il cedente non risponde del pagamento da parte del debitore del credito ceduto, ma solo dell’esistenza del credito.
Come operare
Per pagare meno imposte con la cessione pro-soluto l’azienda deve effettuare un contratto di cessione con data certa con una società specializzata ed autorizzata dalla Banca D’Italia.
L’importo fiscalmente rilevante del suddetto componente negativo del reddito d’impresa, originatosi per effetto di una cessione pro soluto, deve essere determinato come differenza tra il valore fiscalmente riconosciuto del credito ed il corrispettivo di alienazione dello stesso.
La perdita derivante dal trasferimento e quindi deducibile nell’esercizio di competenza.
Vantaggi fiscali a quali condizioni
Il tutto richiede la verifica della sussistenza degli elementi certi e precisi di cui all’art. 101, co. 5, primo periodo, del D.P.R. n. 917/1986, ovvero della decurtazione della garanzia patrimoniale idonea a impedire, ostacolare o ridurre la recuperabilità coattiva del credito.
I requisiti di deducibilità previsti dalla suddetta disposizione si ritengono verificati quando il credito è ceduto a banche o altri intermediari finanziari vigilati, residenti in Italia o Stati che consentono un adeguato scambio di informazioni, che risultano indipendenti rispetto al debitore ceduto.
A tali condizioni, infatti, l’Agenzia delle Entrate ritiene che la valutazione del credito oggetto di cessione, rifletta con sufficiente attendibilità l’ammontare del credito effettivamente esigibile.
Infatti il valore di cessione viene immediatamente riconosciuto ai fini fiscali in capo all’ente acquirente, con l’effetto che un eventuale realizzo del credito per un valore maggiore rispetto a quello di iscrizione, comporterebbe il conseguimento di un componente positivo di reddito imponibile.
Da esperto di Fisco di Proiezioniborsa mi sento di consigliare ad una azienda la cessione di crediti inesigibili per due motivi:
1) il risparmio fiscale;
2) per la migliore immagine aziendale da presentare a potenziali investitori o finanziatori grazie ad un bilancio più pulito.
Approfondimento