Ora potremmo capire se il nostro gatto è sociopatico grazie ad un questionario della scienza

gatto

In casa possiamo avere tutti gli animali che vogliamo: partendo dal cane e dal gatto fino ad arrivare alle pecore. Infatti ora sembra spopolare questa moda di avere in casa non i soliti animali. A prescindere dall’animale che decidiamo di avere in casa e le varie ragioni, spesso ci domandiamo se il nostro animale abbia tutte le rotelle a posto. Bene, ora potremmo capire se il nostro gatto è sociopatico grazie ad un questionario della scienza.

Ci sono moltissimi animali che in casa compiono delle azioni che ci fanno interrogare sulla loro sanità mentale. Quante volte, infatti, ci sentiamo dire magari che abbiamo un gatto o un cane che non sta bene. Spesso si riprendono e si caricano sui social gli atteggiamenti bizzarri degli animali. Infatti, ci sono tantissime pagine online che mostrano gli animali, i loro gesti eroici e anche quelli bizzarri ed esilaranti. Ci sono poi quei gatti che tendono ad essere un po’ sociopatici, ma lo sono veramente?

Ora potremmo capire se il nostro gatto è sociopatico grazie ad un questionario della scienza

Un gruppo di ricercatori ha provato a capire se anche i gatti possono essere sociopatici e lo studio è stato pubblicato sul “Journal of Research in Personality“. I ricercatori hanno utilizzato il modello triarchico, che solitamente viene usato per gli esseri umani, sui gatti. Infatti i padroni dei gatti dovevano rispondere a ben 46 domande sul comportamento del loro felino e a una sfilza di istruzioni su come applicare le risposte per capire il grado di sociopatia dell’amico a quattro zampe. Le risposte dei primi 2.000 proprietari hanno permesso di affinare le domande e ora quelle ufficiali si trovano su internet.

Non è ancora perfetto però

Secondo lo studio e la ricercatrice Rebecca Evans, però, ci sono ancora alcune modifiche da fare. Inoltre lo studio assicura che se il nostro gatto risulta leggermente sociopatico è del tutto normale, perché è la natura dell’animale. In ogni modo, bisogna cambiare il modello da triarchico a pentarchico. Questo perché per i gatti non basta “audacia, meschinità e disinibizione”, ma bisogna aggiungere ostilità verso i gatti stessi e verso gli esseri umani.

Sicuramente un passo in avanti nel capire il comportamento dei nostri amici a quattro zampe, che a volte può sembrare un po’ bizzarro. Al momento, quindi, ogni possibilità rimane aperta. Nel mentre godiamoci le coccole del nostro gattino e a volte anche qualche graffio ingiustificato.

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