Ci sono posti nella vita di ognuno legati a momenti indimenticabili. Possono essere i luoghi dove si giocava da bambini oppure borghi visitati con il proprio partner e anche mete di pellegrinaggio. Ci sono in Italia tante bellezze da visitare, ogni città o paese racchiude tesori di lunga tradizione, siano essi architettonici, culturali o anche culinari. Bisogna aggiungere che ci sono anche riti legati a posti particolari.
Pensiamo alla statua di Giulietta a Verona: gli innamorati che le toccano il seno destro avranno fortuna in amore. Giulietta, infatti, nella storia di Shakespeare, anche se muore, ha vissuto con Romeo una bellissima storia d’amore, anche se breve e dalla fine tragica. Un altro posto magico è Torino. Sotto i portici di Piazza San Carlo, se si calpestano gli attributi del toro d’oro sul marciapiede, si otterrebbe molta fortuna. Un altro rito portafortuna è invece legato all’acqua. In molti popoli quest’essenziale liquido è associato alla purificazione. Nello specifico, pensiamo al battesimo per i Cristiani. In Italia ci sono posti particolari, invece, in cui il lancio delle monetine in acqua assume un significato particolare.
Oltre alla Fontana di Trevi a Roma ecco dove buttare le monetine in Italia e le probabili origini di questo rito portafortuna
A Roma abbiamo la famosa Fontana di Trevi. Per antica tradizione, chi visita la Città Eterna e ammira la maestosa fontana, volendosi assicurare il ritorno in quel posto dovrebbe lanciarci dentro una monetina con le spalle girate. Anche durante il recente G20 sull’ambiente tenutosi nella capitale italiana alcuni rappresentanti di tante Nazioni hanno eseguito quest’usanza. Pochi sanno, però, che anche a Firenze c’è un posto legato alle monete. Nella città di Dante, infatti, vicino al Ponte Vecchio, chi strofina la statua della Fontana del Porcellino e poi inserisce una moneta nella sua bocca, potrebbe capire se avrà o meno fortuna. La moneta, se casca oltre la grata dove cade l’acqua, indicherebbe la buona sorte. Ecco quindi un altro posto, oltre alla Fontana di Trevi a Roma, dove gettare le monetine.
Probabili origini del rito
Nelle antiche tradizioni si pensava che nelle fontane e nei pozzi abitassero delle divinità. Per ingraziarseli, chi passava donava monete. Ma anche le armi dei nemici sconfitti, presso i Germani, venivano gettate nei fiumi o laghi come ringraziamento e tributo. Bisogna anche aggiungere che oltre alla credenza, si poteva trattare di un motivo igienico. Dato che le monete erano di rame o argento probabilmente servivano per rendere l’acqua più pulita, specialmente quella situata nei pozzi.