Qualunque sia il tipo di coltivazione alla quale ci dedichiamo richiederà delle accortezze. Sono necessarie per le piante decorative del nostro giardino, quali le rose ad esempio.
Non meno cure richiedono però le coltivazioni dell’orto, sono infatti indispensabili per ottenere un buon raccolto. D’altronde, massima è la soddisfazione di portare in tavola prodotti frutto della nostra terra e del nostro lavoro.
Oltre a irrigare e concimare, dobbiamo però avere particolare attenzione verso gli insetti, che potrebbero mandare in fumo il nostro raccolto. Tanti i parassiti con i quali ci troveremo alle prese e verso i quali agire. Importante quindi sapere come comportarsi con ognuno. Talvolta però un unico prodotto potrebbe essere un jolly da giocarsi contro più parassiti. Infatti, oltre agli afidi, questo insetticida naturale sarebbe utile anche per contrastare la cavolaia.
La cavolaia
Il nome scientifico di questo insetto è Pieris brassicae. Si nutre dei vari tipi di crucifere, quali cavolfiori, verza, cavolo cappuccio, ma anche rucola etc.
Allo stadio adulto si presenta come una farfalla bianca con macchie nere, molto carina a dir la verità. Sebbene non sia diretta responsabile, in questa fase, dei danni ai nostri ortaggi, vi è comunque coinvolta. Infatti, è la stessa a deporre le uova dalle quali fuoriusciranno i bruchi che dilanieranno il nostro raccolto.
Possiamo riconoscere le uova dalla loro tipica tonalità arancione, mentre le larve sarebbero verdastre/giallognole talvolta con striature nere.
Oltre ad appositi prodotti possiamo provare a contrastare questi insetti con rimedi naturali. A infastidirla sarebbero i pomodori, dunque un potenziale da sfruttare piantandoli in prossimità delle crucifere o usandoli per un macerato.
Oltre agli afidi questo insetticida naturale combatterebbe anche i bruchi della cavolaia che mangiano cavolfiori, broccoli e verza nell’orto
Oltre al macerato di pomodori, contro la cavolaia funzionerebbe anche un altro macerato, quello di tanaceto.
Si può usare essiccato o fresco, in questo caso ci serviremo di foglie, steli e fiori. Ne useremo un cucchiaino. Ricordiamo che in grandi quantità potrebbe risultare tossico a causa di una particolare sostanza che conterrebbe. Dunque, non ingeriamolo.
Sarà sufficiente porre un pentolino con l’acqua sul fornello e spegnerlo una volta raggiunta l’ebollizione. Vi caleremo allora la nostra pianta e la lasceremo a macerare per una trentina di minuti circa. Dopo di che, filtreremo il tutto e lo allungheremo con altra acqua. Trasferiremo poi il liquido in un contenitore dotato di vaporizzatore. Sarà sufficiente dunque spruzzare il composto sulle nostre coltivazioni. Con un unico preparato, dunque, potremo difendere sia giardino che orto da insetti dannosi.
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