Oltre a tasse e imposte a dicembre scadono queste agevolazioni e molti senza sfruttarle potrebbero perdere molti soldi

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Le feste sono un periodo di forte attività per quasi tutti noi. Ognuno si mette in moto per la frenetica ricerca del regalo, per organizzare il cenone di Natale, per la festa dell’ultimo dell’anno. I giorni tra Natale e capodanno dovrebbero essere di riposo e invece spesso si trasformano in una corsa contro il tempo. E quando si corre si rischia sempre di scordare alcune scadenze. Attenzione perché oltre a tasse e imposte a dicembre scadono queste agevolazioni e molti senza sfruttarle potrebbero perdere molti soldi, perché difficilmente sarebbero recuperabili.

Il 31 dicembre porta con sé numerose incombenze per gli italiani. Le feste oltre ai regali sotto l’albero portano anche una serie di scadenze non particolarmente piacevoli.  Alcune imposte e tasse sono in scadenza per la fine dell’anno, come IMU, IVA e non ultima l’imposta di bollo sul conto corrente. Per molti il 31 dicembre coincide con la scadenza del bollo auto, che quindi andrà pagato entro il gennaio del prossimo anno.

Ma non ci sono solo scadenza spiacevoli, con 31 dicembre molti bonus e agevolazioni terminano e non potranno più essere sfruttati il prossimo anno. Ne parliamo in questo articolo: “Tasse ma anche bonus e contributi nelle scadenze di dicembre da memorizzare per evitare pesanti sanzioni”.

Tra queste agevolazioni ci sono anche dei bonus che riguardano milioni di italiani che potrebbero scadere se non si sfrutteranno entro la fine dell’anno.

Oltre a tasse e imposte a dicembre scadono queste agevolazioni e molti senza sfruttarle potrebbero perdere molti soldi

Moltissimi lavoratori italiani godono di un privilegio economico molto invidiato, quello dei buoni pasto. Questo bonus è un servizio che molte aziende offrono ai propri dipendenti. Chi ha questi ticket può utilizzarli presso strutture convenzionate per acquistare un pasto oppure beni alimentari. Di fatto i buoni pasto aumentano il potere d’acquisto del lavoratore con un grande vantaggio, non sono tassati. Con il decreto n°122 del 7 giugno 2017 il Ministero dello Sviluppo Economico ha stabilito che i buoni pasto siano esenti da tassazione e oneri contributivi sotto determinate soglie.

Con lo smart working molti hanno comunque potuto usufruire dei buoni pasto pur lavorando da casa. Quindi è probabile che qualcuno abbia ancora numerosi ticket non sfruttati e dimenticati che purtroppo entro la fine dell’anno scadranno. Cosa fare? La cosa più logica è quella di sfruttarli. Tuttavia il possessore di molti ticket potrebbe essere impossibilitato ad esaurirli tutti con i pasti. Una soluzione può essere quella di acquistare beni alimentari presso i negozi convenzionati. Molti negozi della grande distribuzione accettano i buoni pasto per l’acquisto di generi alimentari.

Se alla fine chi li possiede non riuscisse a esaurirli e dovessero scadere, si può tentare di recuperare i soldi all’ufficio personale dell’azienda.  L’azienda potrebbe chiedere la loro sostituzione alla società emettitrice dei ticket. Tuttavia la sostituzione non è scontata. Quindi meglio andare a verificare quanti buoni pasti abbiamo e quando scadono.

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