Oggi c’è un nuovo strumento per contrastare i comportamenti illeciti dei datori di lavoro

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Può capitare che nel mondo aziendale ci siano degli imprenditori “furbetti” che non rispettano le norme in vigore. Questo comportamento spesso ricade sui lavoratori, che potrebbero essere costretti a subire soprusi e illeciti. L’unica soluzione è denunciare. Non è così immediato, però, segnalare questi abusi alle autorità competenti.

I lavoratori onesti saranno felici di sapere che da oggi c’è un nuovo strumento per contrastare i comportamenti illeciti dei datori di lavoro. L’Ispettorato Nazionale del Lavoro ha infatti attivato una nuova piattaforma specifica per adeguarsi al nuovo portale Trasparenza PA e al sistema di segnalazione illeciti.

Nell’articolo di oggi spiegheremo nel dettaglio di cosa si tratta.

Il Decreto direttoriale INL n. 2 del 27 ottobre 2021 introduce alcune modifiche e integrazioni al piano triennale per la prevenzione della corruzione e per la trasparenza. Il piano copre gli anni dal 2021 al 2023.

Queste modifiche sono state introdotte per adeguare il tutto proprio al nuovo portale Web e soprattutto alla piattaforma di Whistleblowing.

La figura del whistleblower è definita dal paragrafo 3.1 del piano triennale. Qui si spiega chiaramente che è un dipendente dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro, oppure un lavoratore o collaboratore d’impresa che fornisce beni e servizi per l’INL o che realizzi opere per esso.

Questo soggetto ha il compito di segnalare comportamenti illeciti o di abuso al Responsabile della prevenzione della corruzione dell’agenzia o all’Autorità nazionale anticorruzione. Può farlo anche all’Autorità giudiziaria ordinaria o contabile. Il whistleblower deve essere venuto a conoscenza di questi illeciti in forza del suo rapporto di lavoro.

Oggi c’è un nuovo strumento per contrastare i comportamenti illeciti dei datori di lavoro

I dati sulla piattaforma, compresi quelli che riguardano il whistleblower, sono protetti, come da requisiti richiesti dall’ANAC. Gli enti coinvolti sono in costante bilanciamento tra gli obblighi di legge enunciati dal Dlgs 33/2013 e la tutela dei dati personali degli interessati. Quest’equilibrio dev’essere garantito anche in forza dei diritti della persona, tutelati dalla Costituzione Italiana e dalle norme europee.

In ottemperanza a tutto questo, il flusso dei dati è totalmente riservato e l’identità del whistleblower è nota solo al Responsabile cui viene fatta la segnalazione. I lavoratori possono stare tranquilli, perché la nuova piattaforma di INL garantisce loro tutte queste garanzie fondamentali. Al piano triennale, a decorrere dal 1 novembre 2021, è stato allegato un piano organizzativo per la gestione delle segnalazioni con i relativi uffici responsabili.

Approfondimento

Guardare dal buco della serratura e fare la segnalazione per evasione fiscale.

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