Statisticamente l’estate è la stagione in cui i truffatori hanno maggiori probabilità di portare a termine le loro attività. Un motivo specifico al risultato di queste statistiche non può essere dato con assoluta certezza. Ma probabilmente questa situazione si verifica perché l’estate porta spensieratezza e rilassamento. Ed una persona rilassata è più facilmente raggirabile da parte dei malintenzionati. Con maggiore attenzione però, è più facile evitare di incorrere in truffe che mettono a repentaglio conti in banca, soldi e dati personali in generale.
Occhio alle 5 truffe più diffuse soprattutto in estate e come fare per evitarle facilmente
Il campo in cui operano i truffatori è vasto. Si va dal WEB alle telefonate, dalle visite domiciliari ai social. Una persona in vacanza risponde più facilmente al telefono senza prestare attenzione. Ed è proprio tramite telefonata che molti truffatori cercano di mettere sotto contratto le persone per beni o servizi di cui la persona non necessita o di cui non è interessata. Bisogna diffidare di operatori telefonici che iniziano il colloquio con una domanda a cui 9 volte su dieci si risponde solo con il sì. “Lei è il signor Rossi”, oppure “Lei è cliente della società Beta” sono domande inutili, perché un operatore che chiama questi dati li ha già. Ma sono domande che servono per ottenere risposte che verranno montate, in registrazione, su domande diverse che riguardano la volontà di aderire a contratti o offerte.
L’estate è terreno fertile per i malintenzionati
Fare occhio alle 5 truffe più diffuse durante i mesi delle vacanze è una cosa saggia. Anche perché i metodi utilizzati dai malintenzionati sono quasi sempre gli stessi. I giovani in vacanza con gli anziani lasciati a casa sono una tipica situazione estiva. E l’anziano solo in casa è la preda perfetta dei truffatori. E così alla porta di casa possono presentarsi seducenti ispettori dell’INPS o della banca dove il mattino precedente l’anziano, opportunamente pedinato, ha riscosso la pensione. Nessun incaricato di una banca o dell’INPS si presenta a casa di una persona, questo deve essere chiaro.
Non fare entrare nessuno in casa è la soluzione ideale. Anche i pirati informatici sono al lavoro in estate. Mail ed SMS con virus annessi allegati vengono spediti tutto l’anno, ma in estate, sempre statisticamente, hanno maggiori possibilità di andare a buon fine. E così il bagnante che esce dall’acqua dopo un bagno al mare, sotto l’ombrellone, prendendo lo smartphone può andare a cliccare su link pericolosi. Link che una volta aperti rischiano di compromettere password e dati sensibili, finanche i dati bancari.
Mai mostrare in tempo reale sui social, le immagini delle località di villeggiatura. Meglio pubblicarle dopo il rientro a casa. Chi punta all’appartamento dei vacanzieri non aspetta altro che scoprire che il proprietario di casa è fuori città per le ferie. Anche le gite fuori casa di in giorno possono essere pericolose. Mai lasciare in auto documenti sensibili o leggio ancora, le chiavi di casa. I malintenzionati potrebbero aprire l’auto non per rubarla, ma per trovare l’indirizzo di casa, magari tramite i documenti dell’auto. E se nel cruscotto ci sono anche le chiavi di casa, si facilita la vita di chi fa questo di mestiere.
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