Il concetto della dieta e del cibo che ingeriamo è stato spesso banalizzato a fenomeno di costume. Quando parliamo di dieta ci viene subito in mente la dieta dimagrante da seguire per perdere i chili di troppo. In realtà la scienza della nutrizione è una scienza complessa e affascinante che studia gli effetti biochimici, metabolici, psicologici indotti dal cibo all’interno del nostro organismo. Questo sottile bilanciamento di nutrienti influenza a livelli diversi la nostra vita, il nostro futuro e addirittura, nel caso di modifiche epigenetiche, anche le generazioni successive.
Già in passato, su queste pagine, abbiamo visto come la dieta mediterranea possa influenzare la durata della nostra vita. Oppure di come alcuni alimenti possano rallentare il cancro alla prostata. Ora ci occuperemo di un recentissimo articolo pubblicato sulla prestigiosa rivista Nature in cui gli autori si focalizzano sulla dieta e sul suo ruolo nei tumori. Infatti, Non tutti sanno che questo tipo di dieta potrebbe contribuire a ridurre la crescita tumorale.
Il cancro e i nutrienti
Le cellule cancerose sono delle cellule dell’organismo che, per cause diverse, crescono in modo eccessivo e non coordinato con le altre cellule. Questa crescita incontrollata porta alla formazione di quella che è definita una massa tumorale. Al fianco di una serie di terapie mediche indispensabili per la lotta contro i tumori (chemioterapia, radioterapia), si cercano nuovi approcci per attaccare queste cellule tumorali. Uno di questi approcci prevede di affamarle, di limitare i nutrienti che consentono loro di crescere e di riprodursi.
Il modo in cui le cellule cancerose utilizzano i nutrienti per supportare la loro crescita e proliferazione è determinato da fattori intrinseci ed estrinseci. Tra questi sono comprese le interazioni con l’ambiente. Queste interazioni possono influire sull’efficacia della terapia del cancro. I cambiamenti mediati dalla dieta nel metabolismo e la disponibilità dei nutrienti possono influenzare l’ambiente a cui le cellule tumorali sono esposte. Ed è necessaria una migliore comprensione di come la dieta sia in grado di modulare la disponibilità e l’utilizzo dei nutrienti da parte delle cellule tumorali.
Non tutti sanno che questo tipo di dieta potrebbe contribuire a ridurre la crescita tumorale
Qualche giorno fa è stato pubblicato un articolo (Lien EC et al, 2021), in cui i ricercatori hanno valutato gli effetti di una dieta ipoglicemica nella crescita tumorale.
Evidenze precedenti avevano fatto ipotizzare che la dieta ipoglicemica (a basso contenuto di zuccheri) potesse influenzare la crescita delle cellule tumorali, limitando il glucosio disponibile. In realtà si è scoperto che la dieta ipoglicemica porta a una riduzione dei livelli di lipidi nel sangue (colesterolo, HDL e LDL). È questa riduzione a produrre un rallentamento della crescita tumorale attraverso dei meccanismi biochimici fini. Se riequilibrassimo i livelli di lipidi del sangue (per esempio con una dieta ricca di grassi), la crescita tumorale continuerebbe indisturbata.
Sebbene siano necessari ulteriori studi per una terapia basata sui nutrienti, queste indicazioni sono fondamentali per capire l’importanza che il cibo ha sul nostro organismo. Il primo passo per prenderci cura di noi stessi è scegliere bene il cibo che mangiamo.