Non tutti sanno che anche per i cani è necessaria una perfetta igiene orale

cane

Capisce la nostra tristezza e condivide la nostra felicità. È sempre disposto a perdonarci e scodinzola ad ogni nostra affettuosità. Definire il cane il miglior amico dell’uomo forse è non dire abbastanza, perché il suo amore e la sua dedizione nei nostri confronti sono incondizionati.

Forse proprio per questo dovremmo prendercene cura senza tralasciare nulla, neppure la pulizia dei denti. Infatti non tutti sanno che anche per i cani è necessaria una perfetta igiene orale.

Se infatti non trascuriamo nulla nella cura del nostro amico a quattro zampe, dall’alimentazione corretta alle vaccinazioni, dalle coccole ai controlli periodici dal veterinario, spesso non ci prendiamo cura dell’igiene orale. Ma i cani, soprattutto dopo i tre anni di età, possono avere problemi di formazione del tartaro con conseguente infiammazione delle gengive, esattamente come noi. Per questo bisogna mettere in atto tutte le misure di prevenzione per evitare che la situazione degeneri.

Non tutti sanno che anche per i cani è necessaria una perfetta igiene orale

È buona norma somministrare al cane alimenti secchi che richiedono tempi più lunghi di masticazione ed esercitano sui denti una leggera azione abrasiva rimuovendo gli eventuali detriti.

Oltre alle crocchette, ci sono in commercio snack e giocattoli masticabili che favoriscono sia la prevenzione che la rimozione del tartaro e massaggiano le gengive.

È necessaria inoltre una buona igiene orale da effettuare con spazzolino e dentifricio (ce ne sono in commercio di appositamente formulati per loro).

Come procedere

Lavare i denti al cane non è sempre semplice, perché non tutti gli animali sono collaborativi. Infatti sarebbe opportuno iniziare questa operazione quando sono ancora cuccioli per un adattamento graduale.

Si può iniziare facendo assaggiare loro un po’ di dentifricio perché si abituino al sapore.

Poi quando il cane è rilassato si può usare lo spazzolino, sempre molto lentamente, raggiungendo le prime volte solo i denti più esterni ed evitando gli incisivi che sono particolarmente sensibili.

Successivamente si potrà, sempre gradualmente, passare allo spazzolamento dei denti posteriori prima esternamente e poi internamente, terminando con gli incisivi.

Alla fine dell’operazione è importante premiarlo per gratificarlo e indurlo ad accettare la ritualità del trattamento che andrebbe ripetuto giornalmente o almeno una volta alla settimana.

E se il nostro amato amico non collabora?

Si può ovviare con l’uso di spray e gel appositamente studiati che riducono la proliferazione batterica e prevengono la formazione della placca. Essendo dei palliativi non sostituiscono completamente la pulizia effettuata con lo spazzolino ma possono contenere il problema.

In questo caso sarebbe opportuno far effettuare periodicamente l’operazione da un veterinario.