Novembre è appena iniziato, ma non bisogna farsi fermare dal calo delle temperature e dal clima grigio e buio. Infatti, l’Italia è ricca di luoghi che vale la pena visitare soprattutto durante questa stagione. Oggi ne vediamo uno non molto conosciuto che però può rivelarsi una vera sorpresa tutta da scoprire. Infatti, non solo mare e sole, questa regione è perfetta per godersi novembre fra storia, cultura e tradizione. Vediamo insieme di quale stiamo parlando e perché vale la pena visitarla proprio in questo periodo dell’anno.
Non solo mare e sole, questa regione è perfetta per godersi novembre fra storia, cultura e tradizione
Stiamo parlando della Sardegna, isola italiana conosciuta per la sua natura incontaminata e per le sue acque caraibiche. Non tutti però sanno che oltre alla sua fama di meta vacanziera estiva, essa vanta delle radici molto antiche. Infatti, sono presenti parecchie aree archeologiche risalenti al II millennio avanti Cristo e diverse architetture megalitiche. Fra le più importanti figurano gli ziggurat, il nuraghe e le famose tombe dei giganti. Inoltre sono anche presenti molte manifestazioni incentrate sulla preparazione di alcuni prodotti tipici, sia in ambito culinario che artigianale. Vediamo nel dettaglio di che cosa si tratta.
I festival culturali della Barbagia, “Cortes apertas”
Da settembre fino alla metà di dicembre tutta l’area centrale della Sardegna si anima con le cosiddette “Cortes apertas” in una manifestazione chiamata anche “Autunno in Barbagia”. Molti paesi di questa zona infatti aprono i battenti ai visitatori rendendo possibile scoprire la propria particolare storia incentrandosi principalmente su preparazioni di tipo artistico e culinario.
Alla fine dell’estate è stato possibile visitare, ad esempio, Oliena e Dorgali per svolgere delle attività tipiche come la preparazione dell’Aranzada (un dolce a base di arance) e dei costumi tradizionali. Ad ottobre invece è stato anche il turno di Tonara e Ottana, rispettivamente famose per il torrone e per le maschere di Carnevale che rappresentano la lotta fra l’istinto animalesco e la ragione. Queste sono chiamate Bòes e Merdùles e non sono da confondere con i Mamuthones che sono invece originarie di Mamoiada. Le origini di queste maschere sono ancora parecchio discusse e avvolte dal mistero.
A novembre invece toccherà a Nuoro, a Ollollai, a Ovodda e a molte altre città ancora. A dicembre l’ultima dovrebbe essere Orune. Alcune date sono ancora in fase di aggiornamento, quindi consigliamo di controllare sempre il sito ufficiale per essere sicuri.
Approfondimento