Non solo la solita spremuta, per rafforzare le difese immunitarie è così che andrebbe consumata l’arancia

arance

Le basse temperature di questi giorni ci segnalano che stiamo entrando a pieno titolo nella stagione invernale. Quando i primi freddi cominciano a farsi sentire, il primo pensiero è sicuramente quello di correre ai ripari per scongiurare eventuali malanni.

Sicuramente è buona norma coprirsi per far fronte al clima rigido e non è certamente da sottovalutare un’adeguata alimentazione.

Nell’immaginario collettivo, un accattivante stratagemma per aggirare il rischio di raffreddore o febbriciattola si nasconde nelle coloratissime arance.

È ormai ampiamente noto il loro contenuto di vitamina C, l’antiossidante che promuoveerebbe le azioni antinfiammatorie nonché un buon funzionamento del sistema immunitario. Sarebbero sufficienti un paio di arance per soddisfare il fabbisogno giornaliero della preziosa vitamina.

A questo punto, la svolta: non solo la solita spremuta, per rafforzare le difese immunitarie è così che andrebbe consumata l’arancia.

I benefici dell’arancia si nascondono anche nella buccia

Solitamente, tendiamo a considerare la polpa dell’agrume come l’unica depositaria di benefici per il nostro organismo. Motivo per cui, una volta pronta una fresca spremuta, gettiamo senza troppi ripensamenti le bucce.

Tralasciando per un momento la parentesi salutistica, ricorrere al secchio dell’umido è comunque un errore. Abbiamo infatti già visto che le bucce degli agrumi possono essere impiegate nella realizzazione di candele profumate fai da te o di detersivi ecologici.

Tornando all’ambito alimentare, invece, è bene sapere che anch’esse sono ricche di nutrienti degni di nota. Tra questi spicca l’esperidina, una sostanza che potrebbe aiutare a contrastare gli stati infiammatori.

Non solo la solita spremuta, per rafforzare le difese immunitarie è così che andrebbe consumata l’arancia

Ebbene, il professor Spisni, esperto di immunonutrizione, ha raccolto in un volume alcuni dei cibi in grado di potenziare il sistema immunitario.

Il decotto di arance, prezioso alleato del sistema immunitario

Relativamente al consumo di arance, suggerisce appunto la preparazione di un decotto, salutare e anti spreco, a base di scorze.

Sarebbe sufficiente far bollire per alcuni minuti la parte più esterna delle bucce di un’arancia, meglio se biologica.

Il passo successivo sarà quello di lasciare raffreddare, in modo da sorseggiare il liquido tiepido.

Consigli e avvertenze

L’esperto sottolinea poi che sarebbe meglio limitarsi ad una tazza al giorno, ottenuta da un solo frutto. In caso di consumo eccessivo, infatti, alcune sostanze delle scorze potrebbero  causare problemi di tossicità.

Tuttavia, se assunto nelle dosi consigliate, il decotto non presenterebbe controindicazioni nemmeno per chi soffre di gastrite. Anzi, insaporendo la bevanda con qualche fettina di radice fresca di zenzero, si potrebbe beneficiare di leggere proprietà anti acide.