Grazie a Proiezioni di Borsa conosciamo la curcuma e le sue mille proprietà. Utilizzandola in cucina ma non solo, è un vero e proprio rimedio a 360 gradi. Al tempo stesso si trova non solo la curcuma gialla. Gli usi di quella bianca di seguito.
La Zedoaria
La zedoaria conosciuta anche come curcuma bianca è una varietà meno conosciuta della spezia che abbiamo imparato ad amare. Nel sud-est asiatico si trova sotto forma di verdura, ma è anche utilizzata come spezia. Il sapore ricorda la sorella gialla, ma più aspra e amara.
È sempre stata utilizzata come rimedio per curare diarrea, disturbi digestivi, meteorismo. Per questi motivi si trova citata in diversi volumi di medicina cinese e ayurvedica. Si può anche utilizzare per le infezioni della pelle dove si è dimostrata antibatterica e antimicotica.
Il suo utilizzo medico arriva anche in soccorso a disturbi mestruali per regolarizzare il ciclo o in caso di flusso poco abbondante. Infine si possono trovare studi che sottolineano il suo potere antiossidante e la sua azione protettiva verso il DNA.
Se non per specifiche allergie o sensibilità particolari non ha controindicazioni. Ovviamente se si vuole utilizzarla come rimedio naturale è sempre bene non eccedere con il dosaggio consigliato e rivolgersi al proprio medico curante.
Si può trovare come integratore alimentare in gocce o pastiglie. Da qualche tempo c’è anche la versione acquistabile in sacchetti, un po’ come i frutti essiccati. Anche se è molto più comune trovarla sotto forma di radice. Che sia in polvere fine o in pezzi più grossolani.
E in cucina?
Anche in cucina non solo curcuma gialla. Gli usi di quella bianca spaziano in molti time ricette. Si può preparare una veloce salsa di accompagnamento per verdure cotte e crude. Basta aggiungerla a uno yogurt naturale con un po’ di timo, succo di limone e un pizzico di sale.
Ricette tipiche indiane come la zuppa di patate contengono questa spezia, ma è versatile. Si può usare per il Golden milk e, per insaporire risotti e zuppe. Si possono preparare anche infusi caldi se si hanno a disposizione le radici, oppure comprando direttamente la tisana.