Il Natale si sta avvicinando e, come ogni anno, in molti si stanno affannando nell’acquistare panettoni e pandori.
Questi dolci lievitati, infatti, sono i veri protagonisti delle feste natalizie di tutta Italia. Se ne possono trovare in commercio a prezzi più o meno convenienti e di diverse qualità. Da pandori e panettoni industriali a quelli artigianali gli scaffali di supermercati e gastronomie pullulano di questi prodotti.
Chi è maggiormente attento al portafoglio potrà acquistare questi panettoni a prezzi anche inferiori ai 5 euro. Al contrario se si tratta di panettoni o pandori da regalare o se, semplicemente, non si bada a spese Albertengo e Galup ci soccorreranno. Panettoni più sofisticati perfetti anche da sfruttare come dono natalizio o come deliziosa conclusione di pranzi e cene.
Ma non molti sanno che panettoni e pandori non sono l’unico dolce del Natale, ce ne sono altri tra cui il famoso Panforte di Siena IGP.
Non il panettone né il pandoro ma questo pane dolce della tradizione natalizia che sta spopolando
Si tratta di un dolce natalizio conosciuto sin dal medioevo. Probabilmente l’origine di questo dolce si può far risalire ai prodotti diffusi dall’anno Mille in poi e preparati con farina, acqua e miele.
Il Panforte, prima di diventare tale, attraversò i secoli e si arricchì con l’aggiunta di frutta secca come uva e fichi, canditi e spezie.
Soprattutto queste ultime furono aggiunte solamente in seguito allo sviluppo dei commerci con l’oriente.
Tra le spezie utilizzate possiamo trovare la cannella, il pepe, i chiodi di garofano e l’anice ma non solo.
Esistono due tipologie di Panforte, una bianca e una nera; l’una ricoperta di zucchero a velo e l’altra di spezie.
La versione bianca è molto più recente rispetto alla classica, risale infatti alla visita della regina Margherita di Savoia alla città di Siena.
In quell’occasione il panforte fu ricoperto di zucchero a velo bianco. Il bianco, infatti era ritenuto un colore più consono ai reali rispetto allo scuro.
L’elenco degli ingredienti per realizzare il Panforte di Siena IGP è tassativo e varia a seconda della tipologia di Panforte.
Gli amanti della cucina potranno anche provare a realizzare questo “pane natalizio” a casa. Un dolce perfetto abbinato al classico vinsanto toscano.
La conservazione di questo dolce è semplice e, soprattutto, non si deteriora in breve tempo. In un luogo fresco e asciutto può resistere anche diverse settimane.
Ecco perché a Natale non il panettone né il pandoro ma questo pane dolce della tradizione natalizia che sta spopolando.