Non il Mercante in Fiera né la tombola è questo il gioco di carte da fare dopo il pranzo di Natale

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A una settimana o poco più dal Natale, si entra ormai nel vivo di quella che sarà una delle giornate clou dell’anno. I regali da ultimare, i ricettari e Internet da consultare per preparare pranzi e cene. Gli inviti dovrebbero essere già partiti, quindi già si dovrebbe sapere il numero degli ospiti. Rimane il problema di come trascorrere il pomeriggio. Quelle poche ore che separeranno il pranzo dalla cena. Si possono sfruttare per una bella camminata per smaltire, per visitare altri parenti, oppure per giocare tutti insieme.

Forse è l’ultimo giorno rimasto, durante l’anno, per fare quello che una volta era consuetudine. La tecnologia ha ormai preso il sopravvento anche tra i più grandi. Tablet e cellulari imperano anche nel giorno di Natale. Qualcuno che, però, resiste ancora si trova. Mercante in Fiera e tombola sono i must, ma anche le carte, con la tradizionale Scala 40 o la Pinnacola. Oggi però vogliamo proporre o consigliare un gioco di carte veramente antico, ma molto divertente.

Non il Mercante in Fiera né la tombola è questo il gioco di carte da fare dopo il pranzo di Natale

Stiamo parlando del 2, detto anche briscola chiamata. Le regole sono esattamente uguali a quelle del tradizionale gioco di carte molto in voga nei circoli e nei bar. Quello che però lo differenzia e lo rende sicuramente più divertente è l’inizio del gioco. Cominciamo dicendo che si gioca in cinque. Un numero facilmente raggiungibile durante un pranzo di Natale. Il bello del gioco, dicevamo, è all’inizio, quando si partirà con le chiamate. Ogni giocatore disporrà di 8 carte. In base al seme e al numero di “carichi”, potrà chiamare le carte mancanti che troverà nel suo socio. Se il primo chiamante dovesse possedere più carte alte dello stesso seme, cercherà un socio con una più delle carte a lui mancanti. Ovviamente deve sperare che possa essere dello stesso seme. Il giocatore successivo potrà passare, accettando la chiamata, oppure proporre una carta più bassa.

Trovare il socio

Così via, fino a quando tutti non avranno accettato la chiamata. A quel punto, l’ultimo giocatore rimasto sceglierà anche il seme, che diventerà di fatto la briscola. Ovviamente la parte divertente del gioco è scoprire quale sarà la coppia che sfiderà gli altri tre giocatori. Solo il possessore della carta chiamata saprà tutto sin dal principio e potrà dirigere il gioco verso il compagno chiamante. L’abilità sta nel capire il prima possibile quali sono i compagni giusti. Un gioco di strategia, per la scelta iniziale della chiamata e di grande attenzione dal momento che si partirà con la briscola vera e propria.

Non il Mercante in Fiera né la tombola è questo il gioco di carte da fare dopo il pranzo di Natale, il 2. Se poi ci si vuole divertire ancora di più, avendo le carte, ci si può chiamare in mano. Ovvero, giocare un divertentissimo 1 contro 4, quasi disperato, ma esilarante, quando si capirà il bluff. Infatti, a meno di possedere asso, tre e un’altra figura, giocarsi in mano è quasi da kamikaze. Il tutto, però, sempre all’insegna della leggerezza tipica dei momenti di festa natalizi.

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