Non ci saranno più gli Assegni ai nuclei familiari, Bonus mamma e bebè, detrazioni fiscali e altri sussidi per le famiglie ma ecco cosa fare per non perdere i sostegni economici 

verbali INPS

Come noto dal 1 gennaio 2022 è possibile richiedere l’Assegno unico e universale. Questo è un sostegno economico per le famiglie che viene assegnato in base ad ogni figlio a carico fino ai 21 anni. Senza limitazioni, invece, per  i figli disabili. L’importo, poi, varia a seconda dell’ISEE familiare. L’assegno è unico perché vuole semplificare i sussidi per le famiglie e sostenere la genitorialità e la natalità. 

È universale perché è garantito a tutte le famiglie che hanno figli a carico. L’Assegno unico e universale è compatibile con il Reddito di Cittadinanza, occorrerà, però, verificare le somme in concerto erogabili. Oltre a questo l’Assegno unico non concorre alla formazione del reddito ai fini IRPEF. 

La circolare  

In materia di Assegno unico è molto rilevante la circolare INPS 27 del 2022, emanata in base al comunicato del 17 gennaio della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Sostanzialmente in questa circolare si precisa il rapporto tra Assegno unico e universale e sussidi comunali in favore delle famiglie. Da marzo l’INPS ammonisce di fare attenzione perché i Comuni taglieranno i sussidi familiari che confluiranno nell’Assegno unico e universale. Saranno corrisposte solo le mensilità di gennaio e febbraio dei sussidi degli enti locali, poi queste misure spariranno in favore di quella statale.

L’assegno di maternità comunale attribuito mensilmente è, invece, rimasto e potrà cumularsi con l’Assegno unico. Spetta non solo per le nascite, ma anche per le adozioni senza affidamento alle madri senza tutela previdenziale e per gli affidamenti pre adozione.

Non ci saranno più gli Assegni ai nuclei familiari, Bonus mamma e bebè, detrazioni fiscali e altri sussidi per le famiglie ma ecco cosa fare per non perdere i sostegni economici 

Dunque un’altra importante precisazione sull’Assegno unico, la nuova misura che partirà da marzo. I requisiti e le indicazioni necessarie per presentare la domanda sono contenute nel messaggio 4748 del 31 dicembre 2021 dell’INPS. Le misure comunali, quindi, verranno assorbite dall’assegno, non saranno però le sole. Non ci saranno più gli Assegni ai nuclei familiari, Bonus mamma e bebè, detrazioni fiscali e anche queste verranno ricomprese nell’Assegno unico. Questo vale anche il premio alla nascita o all’adozione (Bonus mamma domani), l’assegno ai nuclei familiari con almeno tre figli minori.

Anche gli assegni  familiari ai nuclei con figli e orfanili, e quindi come già scritto nel paragrafo precedente, l’assegno di natalità (Bonus bebè), e le detrazioni fiscali per i figli fino a 21 anni. Non assorbito o ridotto, invece, il bonus asilo nido. Dunque, una evidente semplificazione per le famiglie italiane che avranno minori difficoltà a destreggiarsi nella burocrazia. Spesso risulta difficile, infatti, conoscere tutte le varie tipologie di sussidi che possono spettare ad un certo nucleo familiare. Con l’Assegno unico sarà più semplice accedere al sostegno statale.