Solo un italiano su tre è a conoscenza del fatto che la trombosi sia una patologia letale. Attraverso la prevenzione è possibile intervenire precocemente e limitare danni gravi.
I coaguli o trombi nei vasi sanguigni bloccano la circolazione e portano alla necrosi l’organo verso cui il sangue è diretto.
Quando i trombi si frammentano diventando emboli, sono in grado di arrivare a qualunque organo creando danni alle funzionalità del nostro corpo.
Spesso le patologie di cuore e polmoni possono dipendere da un embolo che si è creato in un vaso periferico.
2 alleati importanti
Molti non sanno come mantenere in salute l’organismo per prevenire malattie come la trombosi che colpisce il nostro fisico molto duramente creando danni gravissimi.
Esistono 2 vitamine che potrebbero essere in grado di aiutarci nella prevenzione e che correttamente assunte potrebbero diventare una difesa importante.
La vitamina K viene assorbita dall’intestino e ha un ruolo da protagonista nel processo di coagulazione.
È detta antiemorragica perché fondamentale per la sintesi epatica dei fattori che contribuiscono alla coagulazione.
L’azione svolta dalla vitamina K è quella di integrare gli enzimi che agiscono sulle proteine coinvolte in tale processo.
Chi ha questo tipo di problemi, per evitare danni agli organi è solito assumere medicinali anticoagulanti. La vitamina K aiuta il fegato a produrre organicamente questo tipo di sostanze.
Gli alimenti che contengono più vitamina K sono i legumi secchi, il cavolfiore, i cavoletti di Bruxelles, gli spinaci e la lattuga.
Un’altra vitamina molto importante è quella D. Vediamo come si assume.
Molti non sanno come mantenere in salute le arterie per evitare questa malattia che si potrebbe prevenire anche con l’aiuto di 2 vitamine
La carenza di vitamina D è sempre stata collegata a patologie autoimmuni e malattie cardiovascolari. Molti studiosi stanno concentrando la loro attenzione su questa vitamina anche come immunomodulatore e antitrombotico perché in grado di agire sui fattori della coagulazione.
Le trombosi venose o arteriose potrebbero provocare la circolazione di sangue contenente anticorpi che distruggono i fosfolipidi cioè gli elementi che costituiscono parte dei tessuti e delle cellule.
La vitamina D è un’ottima difesa in tal senso ma è contenuta in pochi alimenti e viene per la maggior parte assorbita dall’organismo attraverso i raggi solari. Tramite gli alimenti non siamo in grado di assorbire il fabbisogno minimo.
Gli alimenti che la contengono sono il salmone, l’olio di pesce, i tuorli d’uovo, il latte e i cereali.
Questa vitamina è fondamentale per la salute del nostro organismo, per le ossa, per l’apparato scheletrico e per il metabolismo.
Moltissimi studi hanno come oggetto i legami tra la carenza di vitamina D e alcune delle patologie più gravi conosciute. Tumori, diabete, malattie cardiovascolari e sclerosi multipla nelle donne avrebbero tra i punti in comune la presenza di bassi livelli di questa vitamina.
Vista la difficoltà di assunzione, tramite parere medico, in alcuni casi chi soffre di determinate carenze può fare ricorso agli integratori.