Metodi astrofinanziari e setup

trading

Tra i molteplici metodi di trading messi a disposizione dall’analisi dei mercati finanziari, alcuni riconducono a tecniche che utilizzano la posizione dei pianeti, come definita dalle effemeridi geocentriche o eliocentriche.

E, tra gli studi che maggiormente si sono occupati di tale tema, assumono un particolare rilievo quelli di Gann.

In questo articolo intendiamo illustrare l’applicazione di diverse di queste metodiche, evidenziandone la valenza proiettiva.

Uno dei metodi approfonditi da Gann consisteva nel considerare eventuali aspetti planetari tra i corpi celesti, come l’opposizione o la congiunzione.

Quando tali aspetti sono presenti, quanto maggiore è il loro numero, tanto maggiore è la probabilità del formarsi di un setup.

Altra tecnica, che abbiamo già spiegato in precedenti occasioni, consiste invece nel trasformare la posizione dei pianeti in riferimenti di prezzo, in modo da avere resistenze e supporti direttamente sul grafico.

Metodi astrofinanziari e setup

Partiamo quindi, nella nostra disamina, da un fondamentale setup di bottom, quello formatosi sui principali mercati a marzo 2020.

I mercati venivano da una fase di netto ribasso, innescata dalle notizie sulla pandemia da Covid.

Ma a marzo 2020 si formò un bottom, da cui è ripartita una fase di deciso rialzo sui mercati azionari.

E proprio nei giorni del bottom si sono formati alcuni aspetti, tra cui anche una congiunzione reciproca di ben quattro pianeti.

In particolare, notiamo che il 16 marzo 2020 si è formato il bottom del DAX, mentre il 23 marzo sull’MSCI world.

Nei medesimi giorni si registrava, ad esempio, una congiunzione tra Marte, Giove, Saturno e Plutone e tra Sole e Nettuno. Soprattutto la prima, una congiunzione tra quattro pianeti, non si riscontra certo tutti i giorni.

Inoltre era comunque possibile riscontrare altri aspetti planetari, ma meno rilevanti nella casistica astroplanetaria.

La posizione planetaria tradotta in prezzi

Andiamo quindi ad esaminare se le quotazioni degli indici corrispondessero a posizioni planetarie, trasmutate in prezzi di borsa, applicando un secondo metodo, analizzando le dinamiche di un indice rilevante come il Dax.

Ad esempio, il DAX ha formato il bottom a 8.255 il 16 marzo 2020, ed in quella data Mercurio si trovava in posizione geocentrica a 29 gradi in Acquario, che corrisponde ad una posizione cumulata di 329 gradi.

Trasformando questa posizione in prezzi, abbiamo: 22×360+329, da cui otteniamo 8.249, praticamente coincidente con il bottom.

Il top di agosto 2021

Simmetricamente alla posizione di bottom, possiamo considerare un top, come quello formatosi lo scorso agosto sul DAX.

Dal punto di vista degli aspetti, notiamo che il 13 agosto, data del top, ha visto, ad esempio, la congiunzione di Marte e Mercurio, ma anche l’opposizione tra Venere e Nettuno.

A proposito di metodi astrofinanziari e setup, notiamo, infine, che il top si è formato a 16.030, ed il 13 agosto la Luna si trovava in posizione geocentrica a 14 gradi in Bilancia, che corrisponde a 194 gradi cumulati,

Tradotto in prezzi equivale a: 360×44+194, da cui otteniamo 16.034, praticamente coincidente con il top.

A cura di Gian Piero Turletti, autore di “Magic Box” e “PLT