I mercati del Vecchio Continente arrancano e si presentano deboli già in apertura. Peggio di tutti l’Italia a causa di dati macro preoccupanti.
Piazza Affari
Una mattinata che ha visto Piazza Affari scendere pian piano in territorio negativo arrivando a perdere, alle 12.20 lo 0,85% (20.157). Lo spread tra Bund tedeschi e Btp italiani è risalito nuovamente arrivando a 273 punti. Parallelamente è andato sotto pressione anche il rendimento del decennale tricolore al 2,83%. La migliore sul listino milanese, almeno poco prima delle 13, è Telecom Italia. A suo favore l’ok del governo per la creazione di una rete unica delle telecomunicazioni. Unico paletto posto in essere: il progetto dovrà essere frutto di un’operazione di mercato.
I mercati del resto d’Europa
Come detto anche il resto d’Europa non andava meglio. Infatti alla stessa ora il Cac 40 di Parigi perdeva lo 0,44% mentre il Dax tedesco non faceva meglio di un -0,16%. Anche Londra soffriva e il suo Ftse 100 scendeva a -0,7%.
Paura dei mercati per la produzione industriale
Sono ancora una volta i dati macro a preoccupare. In particolare quelli resi noti dall’Istat e riguardanti il fatturato industriale interno e quello estero di dicembre. In entrambi i casi si ha un responso negativo: -7,5% per il primo, -7% per il secondo. Segno meno anche per l’indice grezzo degli ordinativi con un -5,3% tendenziale. Non solo, ma il calo è generale e riguarda tutti i principali raggruppamenti industriali con una punta del 21,4%, ovviamente in negativo, del settore apparecchiature elettriche.
Politica in primo piano
Ancora tensioni sul fronte politico. Nonostante il voto contrario al procedimento per il vicepremier Matteo Salvini votato dalla platea degli iscritti del M5S in merito alle decisioni della nave Diciotti, non è stato definitivamente eliminato il pericolo di una crisi di governo. Infatti si stanno moltiplicando i malumori all’interno proprio del movimento pentastellato. Sul tavolo della discordia la questione dell’immunità di governo, precedentemente vista come un privilegio ma che ora è stata votata con il 60% delle preferenze.
Zew tedesco e mercati
Intanto ai dati Istat sulla produzione industriale italiana, ai minimi da settembre 2009, si aggiungono i numeri dell’indice Zew tedesco. In questo caso leggermente meno negativi del previsto. I giudizi dei 350 interpellati, infatti, hanno portato ad un risultato pari a -13,4, meglio del -15,0 a gennaio ma anche del -14,5 punti delle attese.
Mercati europei: idee per il trading sui titoli fino alla chiusura odierna
Tendenza ribassista
La tendenza cambierà al superamento dei seguenti livelli:
Eni chiusure orarie superiori ai 15,21
STM chiusure orarie superiori ai 14,79
Unicredit chiusure orarie superiori ai 11,59
I livelli per il trading dei mercati europei da monitorare fino alla chiusura odierna (livelli settimanali da monitorare)
Quali supporti e resistenze monitorare nelle prossime ore?
Tendenza ribassista
La tendenza cambierà al superamento dei seguenti livelli:
Dax Future chiusure orarie superiori ai 11.369
Ftse Mib Future chiusure orarie superiori ai 20.360
Eurostoxx Future chiusure orarie superiori ai 3.250
Tendenza rialzista
Bund Future chiusure orarie inferiori ai 166,26
Approfondimento Borse
Piazza Affari e trimestrali