I mercati americani potrebbero riaprire all’insegna di un ritrovato ottimismo. Alle 13, infatti il semaforo verde è ovunque.
La panoramica sui listini Usa
I futures del S&P 500 registrano un +0,77% lo stesso livello raggiunto dal Dow. Meglio ancora si vede sul Nasdaq: +1%. Sembra invece che la crisi venezuelana spinga in alto il petrolio. Almeno quello statunitense. Infatti, alle 13 il Wti arrivava a 53,25 dollari.
La chiusura di ieri a Wall Street
Chiusura di ieri in ordine sparso per i mercati statunitensi. Ieri infatti, il Dow Jones è sceso dello 0,09%. Speculare, invece, la posizione dell’S&P500 +0,14%. Ancora meglio ha fatto, invece, il Nasdaq Composite a +0,68%.
Intanto l’attenzione si sposta su quanto sta avvenendo in Venezuela e sui potenziali influssi sul greggio.
Il caso del Venezuela
Nel paese sudamericano, il leader dell’opposizione Juan Guaido si è autoproclamato presidente sfidando l’autorità di Nicolas Maduro. Quest’ultimo, chavista, ha però dalla sua parte l’appoggio dell’esercito che ieri gli ha rinnovato la fiducia. Il primo, invece, può contare sul riconoscimento degli Usa e della maggior parte delle potenze straniere. Mente Maduro ha l’appoggio della Russia. Al centro, la Cina che chiede di evitare interferenze. Questi, in breve, i fatti. L’influsso sul greggio, invece, arriva dalle possibili sanzioni Usa sul petrolio di Caracas. Questo pericolo si va perciò ad unire all’incognita circa ulteriori diminuzioni nella già limitata produzione di barili.
Ancora shutdown
Ancora shutdown. Il blocco parziale delle amministrazioni governative ha superato ampiamente il mese di vita. Per la precisione adesso si è arrivati al 34esimo giorno. Intanto il Presidente statunitense Donald Trump sembra essere seriamente intenzionato a proclamare l’emergenza nazionale. Una decisione che arriva dopo l’ultima proposta. Sul tavolo ci sarebbe la disponibilità di Trump per un accordo bipartisan definito “ragionevole” per la riapertura del governo federale. In cambio l’inquilino della Casa Bianca chiede un anticipo dei pagamenti per il muro al confine con il Messico. Immediato, però, è arrivato il NO della speaker democratica alla Camera, Nancy Pelosi.
Dati macro e trimestrali
Tra i dati macro più rilevanti presenti in agenda è da segnalare il dato preliminare degli ordini di beni durevoli di novembre e le vendite di nuove case a dicembre. Per quanto riguarda la stagione delle trimestrali l’attesa è per la pubblicazione dei conti di Colgate-Palmolive (quarto trimestre 2018).
Analisi grafica e previsioni giornaliere e settimanali per i mercati americani
Segnale di forza per gli indici azionari americani e tutto lascia pensare ad un ulteriore allungo prima della chiusura settimanale. Titto come da previsione settimanale
Frattale previsionale per il 2019 su scala giornaliera per i mercati americani
Calcolo dei setup
Le prossime date rilevanti del mese sono 29/30 gennaio.
Solo chiusure odierne inferiori ai seguenti valori potrebbero riportare i mercati al ribasso altrimenti le probabilità per ulteriori rialzi e lai tendenza settimanale rialzista potrebbero continuare:
Dow Jones 24.243
Nasdaq C. 6.953
S&P 500 2.612
Di sera in sera confermeremo o meno l’uno o l’altro scenario.
Proiezioni dei prezzi settimanali e giornalieri
strumento | tendenza | area di massimo | area di minimo | punto di inversione |
---|---|---|---|---|
Dow Jones | Rialzo | 25.601/25.336 | 24.550/24.243 | 23.300 |
Nasdaq C. | Rialzo | 7.322/7.241 | 7.083/7.000 | 6.885 |
S&P 500 | Rialzo | 2.747/2.718 | 2.651/2.620 | 2.569 |
strumento | tendenza | area di massimo | area di minimo | punto di inversione |
---|---|---|---|---|
Dow Jones | Laterale | |||
Nasdaq C. | Laterale | |||
S&P 500 | Laterale |