Materie prime con petroliferi deboli, oro in ripiegamento, vola il caffè

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Settimana negativa per le principali materie prime con i future dei metalli preziosi e dei petroliferi in discesa. Si registra una buona performance del future del rame che ha guadagnato il 3% nella seduta odierna e il 2,31% nell’ultima ottava. Chiudono in positivo anche caffè, mais e frumento. Con il caffè in volo del 2,54% nella seduta odierna e del 5,85% nella settimana che si conclude oggi. Ottava di ribassi invece per zucchero e cotone che risultano penalizzati, sia su base mensile che su base annua e stanno vivendo un triennio da dimenticare.

Tenuta debole del petrolio, oggi vola il gas

Materie prime con petroliferi deboli, oro in ripiegamento, vola il caffè. Chiusura settimanale moderata per i future petroliferi, con la produzione americana di petrolio che rallenta a causa dei disservizi causati dal passaggio dell’uragano Laura. Sull’ Ice il petrolio Brent per la consegna di novembre viene scambiato a 43,57 dollari rispetto ai 41,56 dollari pagati oggi per il WTI, + 0,46%. Forte rally oggi del gas naturale, salito del 2,01%, ma ancora in perdita rispetto alla scorsa settimana (-4,52%). Il gas totalizza però un rialzo del 15,79% nell’ultimo mese e del 15,90% rispetto all’ultimo anno di contrattazioni.

Materie prime con petroliferi deboli petroliferi, oro in ripiegamento, vola il caffè

L’oro cede il passo al rafforzamento del biglietto verde e trova un nuovo riferimento scendendo a quota 1.935 dollari l’oncia. Nell’ultimo mese il gold ha perso circa il 5,6%. Ma considerando la performance annuale, risulta ancora in guadagno del 24,71%. E del 37,03% se si considera l’ultimo triennio. Il platino guadagna oggi l1,10%, ma chiude in perdita pesante la settimana di scambi con -4,43% (-9,27% questo mese). Il future dell’argento segue il trend ribassista dei preziosi e viene scambiato intorno a 26,5 dollari. Questa settimana ha perso il 3,80%, ma risulta in salita del 47, 79 % rispetto a un anno fa e del 41,43% rispetto all’ultimo triennio. Ripartono invece i metalli di base. Il nichel quota 15.100 dollari per tonnellata metrica.

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