Mandala collettivo, il Ferragosto 2020 si festeggia così. La festa di Ferragosto è lo zenith dell’estate e ha un’origine profana. Prende il nome dall’imperatore Augusto, che aveva istituzionalizzato feste già esistenti nei secoli precedenti in questo periodo dell’anno.
Erano i Vinalia rustica o i Consualia, appuntamenti legati alla fine dei lavori nelle campagne. Oggi il Ferragosto si festeggia non solo nei campi, ma anche nelle città, nelle località balneari e di montagna. Purtroppo, le maxi-tavolate quest’anno saranno sostituite da eventi più piccoli, oppure frazionati nel corso della giornata. Tanti mini party, per dare un po’ di gioia a tutti. Per poter ricordare la presenza di tanti affezionati frequentatori di uno stesso luogo, è nata la moda del “Mandala di Ferragosto”. Vediamo di cosa si tratta e come organizzarlo con l’aiuto della redazione Lifestyle di Proiezioni di Borsa.
Una spirale coloratissima con i disegni di decine di persone
Il Mandala di Ferragosto è un grande arazzo dipinto a mano in modo collettivo e a turno, da tutti i frequentatori di uno stabilimento balneare, un club, un circolo, una baita. Per realizzarlo, servono tempere, matite e colori un pezzo di lino grezzo. Oppure un lenzuolo a due piazze o anche un pezzo di carta da pacchi bianca molto grande, sul lato opaco. Il mandala è una grande spirale coloratissima, che si allarga dal centro verso l’esterno, costituta da piccole immagini a colori. Ogni partecipante ne realizza una a piacere. Può anche impostarla e lasciarla incompiuta per il prossimo partecipante che impugnerà il pennello oppure la matita o i pennarelli a tinte vivaci.
Il mandala, un’arte antichissima che viene dal Tibet
L’arte dei mandala è stata inventata dai tibetani. Disegnare e colorare è un’attività che aiuta ad esaminare la realtà introspettiva, ad integrarla con il Sé fisico e a sentirsi in sintonia con l’Universo più grande. Si tratta di un momento di meditazione e di relax grazie all’impegno, la fantasia sviluppata, la creatività, l’armonia e alla magia delle forme e dei colori.
Gli organizzatori di un mandala pongono un telo gigante su di un tavolo e dispongono a lato dei colori a tempera con relativi pennelli invitando la gente a partecipare. Ognuno pensa al soggetto da disegnare, preparando una combinazione di colori o scegliendo la tinta del proprio colore preferito su un piattino di plastica. La prima persona che dà il via al disegno spesso influenza gli altri. Se si inizia con una geometria o un animale, altri seguiranno questa ispirazione. Ma poi si faranno avanti quelli che preferiranno crearne di propri. Con calma, concentrati e silenziosi, a distanza di sicurezza e con mascherina, attendendo con rispetto e senza fretta il proprio turno, tutti vogliono partecipare.
Mandala collettivo, il Ferragosto 2020 si festeggia così
In breve tempo si creerà una sinergia, un’armonia, una collaborazione che porterà a realizzare un vero capolavoro. Grandi e piccoli, nonni e nipoti, tutti svuotano la mente concentrandosi sul lavoro da fare. Quel movimento circolatorio della coloritura diventa quasi ipnotico.
Mandala collettivo, il Ferragosto 2020 si festeggia così. E ‘importante che l’energia sprigionata dai creatori, che possono anche essere ingaggiati da un albergo, un ristorante o un bar per richiamare un po’ di pubblico, si trasmetta ai curiosi che vorranno alternarsi intorno al tavolo. Previa disinfezione delle mani e misurazione della temperatura. Chi è meno creativo potrà perfezionare le forme altrui, arricchendole, riempiendole in un continuo miglioramento. Fino al meraviglioso risultato finale: un mandala coloratissimo. Un arazzo fantasioso e bello da mettere in cornice ed esporre. Perché tutti possano dire “c’ero anch’io” e possano ammirarlo. Anche anno dopo anno.