La terapia antalgica è una branca dell’anestesia che si occupa di controllare e gestire il dolore. L’obiettivo è quello di migliorare la qualità della vita dei pazienti che trovano difficoltà e limitazioni nella sfera personale, nel posto di lavoro e nelle relazioni in genere.
Sempre in prima fila, l’AISD, Associazione Italiana per lo Studio del Dolore, terrà a Napoli il congresso del 2022, che si svolgerà dal 22 al 24 di settembre. Dolore in reumatologia e oncologico saranno tra le tematiche trattate.
Come si procede
Individuare le cause del dolore è il primo passo per capire in che modo scegliere la terapia antalgica idonea.
Ci sono diverse opzioni, ma è sempre necessario adottare prima una dieta appositamente studiata insieme ad attività fisica e riabilitativa.
Infiltrazioni e neurostimolazione hanno l’obiettivo di intervenire sui centri nervosi attivi nella trasmissione del dolore. In questo modo si cerca di combattere le situazioni croniche e acute causate da lombosciatalgia, cervicalgia, discopatie.
La terapia antalgica permette di controllare e gestire questi tipi di dolore attraverso approcci differenziati che cambiano da paziente a paziente. Il tutto in totale sicurezza.
La terapia del dolore viene consigliata tramite una visita ambulatoriale, con cui è possibile stabilire la cura adeguata in base al livello di sofferenza.
Il blocco peridurale lombare è una terapia antalgica che potrebbe essere proposta in caso di ernia del disco, compressioni del nervo spinale o stenosi del canale spinale. Consiste nell’inserimento di un ago sotto la pelle fino al raggiungimento della radice del nervo infiammato.
Mal di schiena, ernia del disco e cervicalgia sono i problemi più frequenti che i pazienti devono combattere, ma queste terapie sono utili anche in caso di interventi chirurgici.
Spesso questo avviene tramite un trattamento per via caudale, con l’inserimento di un piccolo catetere sottocutaneo che fa arrivare il medicinale direttamente alla cicatrice della radice operata.
Mal di schiena, ernia del disco e cervicale potrebbero essere meno dolorose con queste terapie utilizzate anche per tumori e sclerosi multipla
Anche i casi di sclerosi multipla, che solitamente vengono curati con antinfiammatori e stimolazione nervosa elettrica, possono richiedere l’intervento degli specialisti di terapia del dolore.
Il dolore cronico agli arti e al tronco è uno dei problemi di questa patologia. Le tecniche di somministrazione dei farmaci rientrano all’interno dell’approccio multidisciplinare che si cerca di adottare quando si propone una soluzione.
Nei casi di patologie tumorali, la morfina non è l’unica strategia efficace per diminuire la sofferenza dei pazienti. Uno studio effettuato dalla Fondazione IRCCS di Milano e pubblicato sul Journal of Clinical Oncology ha trattato l’argomento.
In alcuni casi, le tecniche di somministrazione utilizzano metodologie con cui gli specialisti di terapia del dolore alleviano i dolori alla schiena dopo gli interventi chirurgici. Queste tecniche sono talmente incisive che è possibile riprendere parte della propria quotidianità nonostante la situazione di sofferenza latente.
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