Lusso, mani nascoste dietro gli alti volumi di scambio

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Lusso, mani nascoste dietro gli alti volumi di scambio.

Il comparto del tessile, abbigliamento e calzature ieri ha incassato un’altra giornata di ribassi a Piazza Affari. Inoltre, a giudicare dai rumors, parrebbe che vari investitori, soprattutto stranieri si preparano allo shopping delle nostre società quotate della moda e del lusso . Si evidenziano volumi di scambio alti per Aeffe, Tods e Geox che chiudono in ribasso rispettivamente del 4,75% a 1,042, del 2,15 a 27,3 euro per azione, del 2,88% a 0,808. Pesanti ribassi abbinati a scambi elevati per Moncler (-2,77% a 34,71, con scambi a 140481),  per Brunello Cucinelli (MIL: BC), (-4,35 a 31,66, scambi a 37316), Damiani (-1,61 a 4,015), Ferragamo (-2,99% a 13,95, scambi a 58230).

Le stime di Mc Kinsey

Il settore del fashion luxury si prepara a subire una contrazione del 27,30% entro fine anno e la crescita per il 2021 non sarà superiore al 4%. Le stime della società di consulenza Mc Kinsey per l’anno in corso, riviste alla luce dell’impatto del Coronavirus sono sconfortanti per il Made in Italy, ma non solo. Anche orologi, gioielli e beauty di brand internazionali alta gamma stanno, purtoppo, arretrando. La flessione potrebbe toccare il 35-39%, con una stima di ritorno alla crescita nel 2021 molto lenta, analoga a quella dell’abbigliamento-calzature.

Decremento della capitalizzazione

La capitalizzazione media delle aziende di abbigliamento moda e lusso è diminuita del 40% nel primo trimestre del 2020. Il decremento è molto marcato rispetto alla media del mercato azionario mondiale. La difficoltà finanziaria sta investendo non solo le società quotate del made in Italy, ma anche altre insegne top del fashion luxury. Il numero dei fallimenti d’impresa previsti per i prossimi 12-18 mesi è, in Italia, a due zeri.

Il calo dei consumi

Le vendite di fashion sono scese del 5-20% in europa, del 30-40% in Usa e del 15-25% in Asia.

Il 75% dei consumatori ritiene che l’impatto della crisi generata dal Covid-19  durerà sino alla fine dell’estate. In molte famiglie gli acquisti di beni voluttuari sono stati rimandati all’autunno, quando la paura per la raffica di licenziamenti – che si preannuncia nel settore manufatturiero e commerciale dal 17 agosto in poi – sarà passata.

Lusso, mani nascoste dietro gli alti volumi di scambio

Emblematico il caso di Aeffe: la società che produce abbigliamento e accessori era partita bene a 1,114 euro, poi ha ripiegato a 1,042. L’interesse del mercato è elevato, nonostante l’elevato grado di rischio sottolineato da vari analisti. Volumi di scambio giornalieri alti (648.451) superiori a quello della media mobile a un mese (384.558).