Lo Stress Test porterà Unicredit a 2,50 ?

Portofino

Ecco cosa evidenzia un recente comunicato sullo Stress Test :

Fuori Monte dei Paschi, Deutsche Postbank e le casse di risparmio spagnole». Anzi no: «Tutte le banche europee supereranno lo stress test». A voler star dietro alle simulazioni sulla tenuta degli istituti di credito che molte banche d’affari stanno pubblicando in questi giorni c’è da perdere la bussola. Ognuno ha la sua lista differente: Credit Suisse, per esempio, boccia Monte dei Paschi, Postbank e la maggior parte degli istituti greci, e gli analisti di Deutsche Bank aggiungono pure Banco Popolare, Commerzbank e un paio di banche irlandesi.

Ma c’è anche chi, come Ubs, è convinta che alla fine tutti saranno promossi.
Tanta differenza non stupisce affatto, anche perché nei giorni scorsi il Comitato dei supervisori delle banche europee (Cebs) ha reso noto soltanto il numero degli istituti che saranno sottoposti al test (91, che rappresentano il 65% dell’intero settore europeo e coprono almeno il 50% di ciascun paese) e le linee guida generiche. Mancano i particolari, come ad esempio l’ammontare di svalutazioni da effettuare sui bond sovrani detenuti in portafoglio o, ancora più importante, l’indicatore da utilizzare e il livello da superare per misurare la solidità patrimoniale.
Il primo aspetto, fonti bancarie tedesche avrebbero chiarito che le rettifiche sul valore nominale sarebbe differente a seconda dei vari emittenti: dallo 0,3% per i titoli francesi, al 3% su quelli spagnoli fino al 17% sui bond greci, svalutazioni che molti reputano insufficienti visto che il mercato prezza già «tagli» più elevati. Ma il segretario generale della Federazione bancarie europea (Fbe), Guido Ravoet, la vede in modo differente: «Se ho ben capito – ha detto in un’intervista alla Reuters – gli stress test prevedono una svalutazione sui bond sovrani in media del 17%, ovvero dal 5 al 30% a seconda dei differenti paesi». Anche sull’indicatore di solvibilità non vi sono certezze: così, mentre Credit Suisse fa il calcolo sulle risorse necessarie alle banche per riportare il Tier 1 al 6% in caso di possibili difficoltà macroeconomiche e sul mercato, Ubs pone l’asticella sul 4%, inteso però come «Core» Tier 1.

Dal nostro punto di vista, possiamo affermare che in base al conteggio del Top or Bottom, il rialzo di Unicredit molto probabilmente continuerà “spedito” almeno fino alla prima decade di Agosto (se non di più).

Non solo sul grafico giornaliero, leggiamo che negli ultimi giorni sembra essersi configurato un doppio minimo, ma leggiamo anche una sorta di Testa e Spalla rialzista con lo stesso obiettivo : area 2,50.

Come al solito, ogni analisi appresenta un cammino fatto di step ed obiettivi, e ad ogni obiettivo, bisogna ragionare sul prossimo step, quindi, ora bisogna prestare attenzione al prossimo pull back sulla neckline delle figure tecniche evidenziate.

Comunque, al momento, tranne sgradite sorprese dal pull back atteso, riteniamo che molto probabilmente nella prima decade di Agosto possa essere raggiunta l’area dei 2,50.

Questo dovrebbe significare che lo Stress Test, potrebbe rappresentare vero carburante per un vigoroso rally estivo ?

Non è detto, infatti, Unicredit potrebbe andare anche contro Mercato….

Per Informazioni sul Top or Bottom