Dopo che nel corso della prima seduta della settimana hanno segnato il massimo degli ultimi due mesi, le quotazioni del Ftse Mib Future hanno ripreso la strada del ribasso. Di fatto, quindi, hanno annullato i segnali positivi che si erano concretizzati nelle settimane precedenti.
Allo stato attuale, quindi, le prime sedute di settimana prossima potrebbero essere decisive per il futuro del Ftse Mib Future. La mancata immediata ripresa del percorso rialzista, infatti, potrebbe imprimere una brusca accelerazione ribassista alle quotazioni del Ftse Mib Future.
Andiamo, quindi, ad analizzare in dettaglio i possibili scenari sia sul time frame giornaliero che su quello settimanale.
Le prime sedute di settimana prossima potrebbero essere decisive per il futuro del Ftse Mib Future: le indicazioni dell’analisi grafica
Alla chiusura del 3 giugno il Ftse Mib Future ha visto chiudere le sue quotazioni a 24.161, in ribasso dell’1,07% rispetto alla seduta precedente. La settimana, invece, si è conclusa con una variazione al ribasso dell’1,94%.
Time frame giornaliero
Fatale per la tendenza di breve periodo è stata la forte resistenza offerta dal II obiettivo di prezzo in area 24.830. Infatti, dopo avere tentato, nel corso della prima seduta settimanale, di superare questo ostacolo, immediatamente abbiamo assistito a un’accelerazione ribassista che nelle successive quattro sedute ha portato a una discesa di oltre il 3% dai massimi.
Questo ribasso potrebbe continuare fino al supporto successivo in area 23.625 (I obiettivo di prezzo). Una chiusura giornaliera inferiore a questo livello potrebbe determinare un’inversione ribassista i cui obiettivi potrebbero andare a collocarsi sotto i minimi di maggio.
Al rialzo, invece, il superamento di area 24.830 potrebbe portare al raggiungimento della massima estensione rialzista in area 26.035.
Time frame settimanale
Come già successo a fine marzo area 24.810 ha impresso una forte battuta d’arresto alle quotazioni del Ftse Mib Future. Allo stato attuale, quindi, bisognerà prestare molta attenzione a quanto accadrà in chiusura di settimana prossima.
Una chiusura settimanale inferiore a 23.896, infatti, potrebbe determinare un’accelerazione al ribasso fino ai minimi di marzo in area 21.000. Tuttavia, solo una chiusura settimanale inferiore a questo livello potrebbe determinare una definitiva inversione ribassista il cui obiettivo più probabile potrebbe andare a collocarsi in area 18.000.
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