Un rialzo settimanale del 9% circa potrebbe non essere sufficiente al petrolio per ripartire al rialzo. Settimana scorsa ci eravamo lasciati con questa indicazione che ha trovato piena conferma dalla realtà dei fatti. Dopo avere segnato i massimi settimanali in area 109,79 dollari, infatti, le quotazioni del petrolio hanno preso a scendere chiudendo sui minimi settimanali.
Nulla è ancora compromesso, ma come vedremo da un lato abbiamo un time frame giornaliero che mostra la tenuta dei supporti, indicazione rialzista. Dall’altro, time frame settimanale, abbiamo una tenuta delle resistenze, una chiara indicazione ribassista.
Conseguentemente, le prime sedute della settimana potrebbero decidere le sorti di medio termine del petrolio.
Ma quali sono state le news che hanno spinto il ribasso delle quotazioni?
La spiegazione è abbastanza semplice. Il petrolio è sceso, registrando una perdita settimanale di quasi il 5%, sulla prospettiva di una crescita globale più debole, di tassi di interesse più alti e di blocchi COVID-19 in Cina che danneggiano la domanda, anche se l’Unione Europea considera un divieto sul petrolio russo che stringerebbe l’offerta.
Paradossalmente dopo che il prezzo del petrolio è salito a causa della guerra, adesso potrebbe scendere a causa delle conseguenze della guerra sulle economie dei Paesi occidentali.
Le prime sedute della settimana potrebbero decidere le sorti di medio termine del petrolio: le indicazioni dell’analisi grafica
Il petrolio (prezzo in tempo reale) ha chiuso la seduta del 22 aprile a quota 102,07 dollari, in ribasso dell’1,66% rispetto alla seduta precedente. La settimana si è chiusa con un ribasso del 4,56% rispetto alla chiusura settimanale precedente.
Time frame giornaliero
L’impostazione sul giornaliero è rialzista, ma non è riuscita ad avere la meglio sulla resistenza in area 107,21 dollari. Una chiusura giornaliera superiore a questo livello, infatti, potrebbe far scattare un’accelerazione rialzista verso l’obiettivo più probabile in area 116,04 dollari (I obiettivo di prezzo). Su questo livello, poi, si potrebbero decidere le sorti di un eventuale rialzo che potrebbe avere come obiettivo i nuovi massimi storici in area 140 dollari. La massima estensione del rialzo, poi, potrebbe andare a collocarsi in area 160 dollari.
I ribassisti, invece, potrebbero prendere nuovamente il sopravvento nel caso di una chiusura giornaliera inferiore a 101,76 dollari.
Time frame settimanale
Su questo time frame il livello da monitorare con la massima attenzione in chiusura di settimana passa per area 107,32 dollari (molto vicino al livello chiave sul giornaliero). Fino a quando questo livello resisterà alle pressioni rialziste rimane valida la proiezione ribassista mostrata sul grafico dalla linea tratteggiata. In questo scenario, l’obiettivo più probabile rimane area 85 dollari. La massima estensione del ribasso, invece, potrebbe andare a collocarsi in area 61,56 dollari.
I rialzisti, invece, potrebbero avere ottime chance di prendere il sopravvento nel caso di una chiusura settimanale superiore a 109,77 dollari. In questo caso l’obiettivo più probabile potrebbe andare a collocarsi in area 133,44 dollari.