Le piattaforme del web spifferano i nostri acquisti al Fisco

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La Commissione Europea sta in tutti i modi stringendo le maglie per porre un freno al fenomeno dell’evasione. L’ultima novità giunge dalla revisione della Direttiva sulla cooperazione amministrativa.

Il collegio dei commissari intende imporre agli operatori del web di pagare tutte le tasse. In questo modo le piattaforme del web spifferano i nostri acquisti al Fisco. La proposta di modifica legislativa prevede l’obbligo per le big company del web a trasmettere i dati di chi si arricchisce sulla rete acquistando e vendendo online.

Chi è finito sotto la lente di ingrandimento

Airbnb, Google, Instagram,   Amazon  (NASDAQ-AMZN), Uber, per citare solo alcuni hanno gli occhi addosso perché stanno per scattare anche nuove regole di  trasparenza fiscale  per quanto riguarda la rendicontazione. Nello specifico gli operatori del web dovranno attenersi a varie regole. Questa stretta è utile per garantire  agli Stati membri dell’Ue una tassazione efficiente e giusta. Ma cosa faranno con questi soldi freschi gli Stati? Ogni Governo degli Stati membri dell’Unione Europea possono investire le nuove entrate nei settori colpiti dalla pandemia. Riuscendo a risalire allo scambio di informazioni in modo automatico sul  reddito  degli operatori economici che fanno affari sulle stesse piattaforme digitali potrebbe agevolare e ridurre l’evasione. Con gli analisti di Proiezionidiborsa abbiamo analizzato i tre pilastri fondanti.

Scambio informazioni

Le piattaforme del web hanno l’obbligo di adattarsi alle regole europee di trasparenza fiscale. In questo modo si tracciano tutte le informazioni sui redditi. Ogni Stato ha la possibilità di identificare situazioni da tassare. Le piattaforme del web hanno il vincolo di informare le autorità nazionali sui redditi guadagnati dagli  operatori economici. Parliamo di tutto ciò che ruota intorno a vendita. CIoè di beni, fornitura di servizi, locazione di beni immobili o noleggio di mezzi di trasporto.

Il codice di condotta

Questo pilastro poggia sul miglioramento della concorrenza leale all’interno dell’Unione Europea. Due parole d’ordine da tenere presente: tassazione giusta e trasparenza.

Il tax action plan

Il piano d’azione fiscale comprende 25 misure da mettere in campo per eliminare o ridurre gli  ostacoli fiscali. In questo contesto c’è la volontà di far nascere un osservatorio fiscale europeo per controllare le tendenze in materia di criptovalute e denaro elettronico. Una volta entrata in vigore questa nuova normativa non ci sono altre strade; le piattaforme del web spifferano i nostri acquisti al Fisco.