Nulla da fare: le parole della FED condizionano i mercati. Di fronte ai timori espressi dai vertici della Banca Centrale Usa sulla ripresa (più lenta e difficile del previsto) dell’economia mondiale, non c’è disgelo che tenga. Ecco allora passare in secondo piano la notizia di un ritorno al tavolo dei colloqui delle delegazioni statunitense e cinese. Quello che in altri tempi sarebbe stato un market driver di primaria importanza, adesso è solo una new che fa da cornice alla ben più grave pesantezza dei pronostici FED. Non solo, ma la paura di condizioni difficili si estende non solo al breve termine, come prevedibili, ma anche al medio-lungo periodo. Il che ha portato alcuni rappresentanti del FOMC a chiedersi se non sia il casi di incrementare i già ampi accomodamenti finanziari messi a punto da Jerome Powell e colleghi.
La situazione a Piazza Affari
Guardando la situazione a Piazza Affari ci si rende conto di quanto sta accadendo anche su tutti gli altri mercati. Infatti alle 14.20 il Ftse Mib perde l’1,27%. Un trend che accomuna l’indice italiano al resto dei suoi colleghi europei. Infatti nello stesso momento il Cac 40 registra un -1,34%, il Dax di Francoforte gli si avvicina a -1,3% e il Ftse 100 di Londra è a -1,5%. Per quanto riguarda eventuali acquisti, pur sempre raccomandando prudenza, è il casi di citare il report di Equita che vede, tra i titoli interessanti da comprare, nomi come Banco Bpm a cui gli esperti hanno assegnato un target price di 1,90 euro. Ma tra i bancari, sempre secondo Equita, merita un buy anche Intesa SanPaolo (MIL:ISP) (target a 2,30 euro) e, tra gli altri, anche Poste Italiane (obiettivo di 10,30 euro) insieme a Snam target a 5 euro).
La situazione a Wall Street
Chi invece volesse investire oltreoceano può dare uno sguardo alla situazione a Wall Street. Anche tra gli investitori statunitensi, infatti, regnano sovrani l’incertezza e il timore per il futuro. Il motivo? Come detto all’inizio, le parole della FED condizionano i mercati. Quando mancano 15 minuti alle 15 (ora italiana) l’S&P 500e il Dow perdono entrambi, sui futures, lo 0,4%. Il Nasdaq si limita allo 0,2% in territorio negativo.
Gli eventi più importanti nel calendario macroeconomico
Agli orari prefissati si può consultare il calendario economico per leggere l’esito dei dati macroeconomici pubblicati. Per quanto riguarda i dati macro invece sono interessanti le cifre riguardanti i sussidi settimanali statunitensi di disoccupazione. Numeri alla mano, le richieste di sussidio di disoccupazione registrate sulla terminata il 15 agosto risultano essere 1.106.000 contro le 920.000 previste, quindi in forte aumento. Così come sono in forte aumento anche rispetto alle 971.000 registrate durante la settimana precedente.