Mentre i prezzi del petrolio tornano a salire spinti anche dal fattore inflazione, le Borse, oggi, sono sulla fase della ripresa. Il tutto mentre la paura di una possibile escalation improvvisa che potrebbe portare ad un conflitto in Ucraina ha fatto infiammare dollaro, franco svizzero e yen. Proprio mentre l’oro ha registrato, per gli stessi motivi, un aumento delle quotazioni. A dare una mano sono stati senza dubbio i segnali inviati dalla diplomazia internazionale che si è mossa nella speranza di riuscire ad evitare in calcio d’angolo, quello che era già stato visto come il principale pericolo per il 2022. E non solo sulle Borse internazionali.
Infatti le notizie che arrivano dal fronte russo appaiono più rassicuranti. Soprattutto se confermate anche dalla diplomazia internazionale che sta lavorando, in maniera anche proficua, per evitare un’escalation. Infatti il cauto ottimismo non è assolutamente certezza di una crisi risolta.
Questo perchè non solo la questione russo-ucraina è solo il sintomo, il più evidente, di precise richieste russe di rassicurazione sull’espansione della NATO ad est. Anche per questo motivo il neo cancelliere tedesco Olaf Scholz ha precisato che qualsiasi progetto per stabilire delle linee precise sulla sicurezza in Europa dovrà essere creato con la partecipazione russa. Nìon contro di essa. Ma la disputa che si è aperta tra Mosca e Kiev è una ferita aperta ormai da quasi 10 anni. 8, per essere precisi, ovvero quando ci fu l’annessione della Crimea nel 2014. Peraltro è giudicata da alcuni come un pretesto di Putin per allargare la sua zona di influenza su un’area economicamente determinante,
Le notizie che arrivano dal fronte russo appaiono più rassicuranti e i mercati ne approfittano
Ad ogni modo alle 16.45, i listini europei segnavano un generale rimbalzo. Recupero che si è accentuato anche parallelamente all’apertura di Wall Street, soprattutto dopo la conferma del ritiro di alcune truppe di Mosca dalla linea rossa. Tradotto in numeri per la piazza di scambio statunitense, l’S&P 500 arrivava a guadagnare, 15 minuti prima delle 17 (ora italiana) l’1,45% mentre il Dow superava l’1,24% e il Nasdaq arrivava all’1,54%. Bene anche l’orizzonte europeo con un +1,85% per il Ftse Mib, +0,77% sul Ftse 100 di Londra, + 1,6% in Francia con il Cac 40 di Parigi. In Germania, intanto, il Dax arrivava a +1,75%.