Ultima seduta della settimana all’insegna del forte rialzo per le Borse europee, meno che per Piazza Affari. Il nostro listino è rimasto indietro accontentandosi di un piccolo apprezzamento, zavorrato dai titoli dell’energia e da Generali. All’interno del Leone di Trieste da tempo è in atto una lotta di potere che oggi è sfociata con delle dimissioni eccellenti.
Forte avvio di seduta per Wall Street che festeggia l’inflazione in calo. L’avvio roboante della Borsa USA, insieme alla chiusura positiva di ieri, ha messo benzina nei motori dei listini UE nel pomeriggio.
Il dato core dei prezzi al consumo negli Stati Uniti ad aprile ha riportato gli acquisti sulla Borsa americana. Dopo 7 settimane di chiusura negativa, l’indice S&P 500 e il Nasdaq si apprestano a chiudere l’ottava in positivo. Il dato core dell’inflazione ad aprile, in rallentamento rispetto a marzo, ha messo le ali ai prezzi in apertura di seduta. Nel mese di aprile l’inflazione core negli Stati Uniti è salita su base annua del 4,9% contro il 5,2% di marzo. Anche il dato mensile è in deciso rallentamento.
Questi valori fanno sperare agli operatori che l’inflazione abbia effettivamente toccato il picco. Ovviamente i mercati colgono positivamente la possibilità di un rallentamento della corsa dei prezzi nei prossimi mesi. Infatti, se questa ipotesi fosse confermata, probabilmente anche la FED sarebbe meno aggressiva sul rialzo dei tassi di interesse. Comunque gli analisti danno già per scontato che a giugno ci sarà un nuovo rialzo di mezzo punto percentuale. Ma quelli successivi potrebbero essere minori.
Le Borse europee schizzano ma sorprende il risultato di Piazza Affari anche per il colpo di scena in Generali
Grazie all’avvio prepotente di Wall Street, che ha chiuso in deciso rialzo anche la seduta di ieri, oggi le Borse europee sono partite bene. Al termine i listini UE hanno terminato su massimi di giornata. L’Euro Stoxx 50 ha chiuso con un rialzo dell’1,8%. L’indice Dax della Borsa tedesca ha guadagnato l’1,6% esattamente come la Borsa di Parigi. Londra e Milano sono rimaste indietro. La Borsa del Regno Unito è salita dello 0,2%, mentre il nostro listino ha chiuso a sorpresa con un deludente guadagno dello 0,3%. Alla fine della seduta il Ftse Mib (INDEX:FTSEMIB) è riuscito a chiudere sopra un’importante soglia di prezzo che apre prospettive interessanti per la prossima settimana. Al termine i prezzi hanno fatto segnare 24.636 punti.
Al di là del dato numerico comunque positivo, l’andamento di Piazza Affari oggi è stato deludente. I prezzi sono partiti molto bene, ma dopo pochi minuti di contrattazione hanno subito un forte calo. Probabilmente, le vendite di trader che hanno preferito monetizzare i guadagni delle precedenti sedute hanno penalizzato la Borsa di Milano al mattino. Nel pomeriggio i prezzi hanno recuperato un po’ di terreno, ma sono rimasti lontani dai risultati degli altri principali listini europei.
Diasorin ha spinto il listino ma Generali lo ha zavorrato
Le Borse europee schizzano ma l’indice maggiore di Piazza Affari è stato frenato dai titoli dell’energia e dalle utility e da Generali. Oggi, tra i 10 peggiori titoli del paniere delle azioni a maggior capitalizzazione, 6 appartengono a questi due settori. Terna è stata la peggiore con un ribasso del 2,6%. Il mercato ha punito anche Generali, che ha perduto quasi il 2%. La notizia delle dimissioni di Caltagirone dal CDA ha spinto gli operatori a vendite massicce sul titolo. Anche questo calo ha significativamente influito sul risultato finale del nostro listino.
Sempre tra le blue chip spicca il rialzo di Diasorin, che ha chiuso in guadagno del 3,4%. In recupero anche STMicroelectronics: dopo i canali delle ultime sedute, il titolo ha guadagnato il 2,3%.
Sul resto del listino da segnalare DoValue che ha guadagnato il 5,5%. Gli operatori hanno comprato l’azione in modo massiccio anche in seguito alla sua ammissione nel segmento Star di Borsa italiana.
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