Vediamo se le banche sono davvero così resistenti da non doverci far preoccupare, o se c’è qualcosa che non va.
Quando il sistema bancario mondiale è stato ridisegnato, dopo la grande crisi finanziaria del 2008, si pensava che la prossima crisi sarebbe arrivata dopo una generazione. Invece, sono passati solo 10 anni. E questa crisi, esterna e non finanziaria, ha prodotto enormi danni dal punto di vista economico. Questo perché i lockdown obbligati hanno ridotto drasticamente i PIL di tutte le economie. E, purtroppo, produrranno un sacco di fallimenti, sia a livello aziendale che a livello familiare. Le banche e la crisi: quanto sono resilienti? C’è da preoccuparsi?
Le banche e la crisi:quanto sono resilienti? C’è da preoccuparsi?
Perciò è lecito domandarsi: le banche e la crisi, quanto sono resilienti? C’è da preoccuparsi? Infatti le banche sono le principali erogatrici del credito a chiunque. Soprattutto quelle troppo grandi per fallire. La risposta, almeno in America, è che lo sono. I recenti stress test condotti dalla FED dicono, infatti, che le banche americane possono resistere ad una recessione prolungata. E non si tratta di simulazioni di poco conto. Si è infatti pensato ad uno scenario con perdite complessive per il sistema di 700 miliardi di dollari. Ebbene, anche in un caso così disastroso, le banche americane reggerebbero l’urto.
La ragione è da ricercare nella profonda riforma fatta al sistema al tramonto della crisi finanziaria. Allora apparve chiaro che il sistema era da riformare, cosa che infatti è stata fatta.
La situazione altrove
Non dormite tranquilli, però. Le attività a rischio sono migrate al di fuori del sistema bancario. Il risultato è che, anche se i contribuenti non hanno dovuto salvare le banche, questa volta, sono stati di nuovo esposti a enormi perdite potenziali. La FED ha fatto acquisti e ha esteso le garanzie implicite a molti mercati, compresi quelli delle obbligazioni spazzatura e dei fondi negoziati in borsa. E sta anche concedendo prestiti direttamente alle imprese.
Le banche e la crisi: quanto sono resilienti? C’è da preoccuparsi? Un’altra preoccupazione è che il sistema bancario al di fuori dell’America sia meno solido. La maggior parte delle banche europee ha coefficienti patrimoniali ragionevoli, ma sono molto meno redditizie delle banche americane. Questo perché sono più inefficienti e devono affrontare tassi di interesse più bassi e mercati frammentati. Gli stress test americani hanno rivelato che circa un quarto del totale che le banche possiedono per assorbire le perdite proviene dai loro profitti, piuttosto che dal loro capitale di base. E sono proprio questo profitti che possono compensare i cattivi crediti. Molte banche europee non hanno questo lusso. Il CEO di una delle banche più grandi avverte. Nonostante lo shock sia stato finora gestibile, una seconda ondata di infezioni da Covid-19 quest’anno o il prossimo sarà un test importante per il settore finanziario.