Martedì difficile per le Borse europee, tutte sono andate male condizionate dall’apertura negativa della Borsa americana. La giornata era cominciata male, con gli indici del Vecchio Continente in negativo fin dall’avvio della seduta. Poi l’avvio negativo dei mercati azionari USA ha interrotto una timida ripresa. La Borsa di Milano limita i danni, ma avrebbe potuto fare meglio se un’azione non l’avesse frenata. L’avvio pesantissimo di Wall Street impiomba le Borse e Piazza Affari è zavorrata dal crollo di questo titolo.
Eppure la giornata prometteva bene con due notizie positive dall’Asia. Le Borse cinesi avevano chiuso tutte in positivo e, se anche l’indice giapponese aveva chiuso in negativo, dall’economia nipponica sono arrivati segnali incoraggianti. La produzione industriale del Giappone a novembre è salita del 7%, raggiungendo i massimi degli ultimi quarant’anni. Inoltre, la Banca Centrale nipponica ha alzato le stime dell’inflazione per quest’anno a valori che non si vedono dal 2014.
Queste notizie non sono state sufficienti ai mercati europei, che sono partiti in pesante ribasso. Dopo neanche un’ora di contrattazioni i listini erano sotto di circa l’1%. Da metà mattinata c’è stato un tentativo di recupero, ma la pesante apertura di Wall Street ha stroncato il rialzo. Alla fine della seduta l’indice Euro Stoxx 50 ha ceduto dell’1% e anche la Borsa tedesca ha segnato un ribasso della stessa misura. La Borsa di Parigi ha accusato una perdita dello 0,9%, mentre il listino londinese ha perso lo 0,6%.
L’avvio pesantissimo di Wall Street impiomba le Borse e Piazza Affari è zavorrata dal crollo di questo titolo
L’avvio di Wall Street è stato disastroso. Al momento della chiusura delle Borse in Europa, tutti e tre i principali indici americani erano in pesante ribasso. L’indice Dow Jones stava cedendo l’1,6%, l’indice S&P 500 era in calo dell’1,8%. Ma la botta peggiore è arrivata dal Nasdaq, in calo del 2,3%. Ecco perché adesso tutti gli occhi sono puntati su questo indice che potrebbe decidere delle sorti di Piazza Affari e delle Borse europee. I titoli tecnologici sono in forte difficoltà da qualche seduta e queste potrebbero essere le avvisaglie di un calo ancora più profondo.
In una giornata molto difficile Piazza Affari si è difesa. L’indice Ftse Mib (INDEX:FTSEMIB) ha chiuso in calo dello 0,7%, ma a metà mattinata il ribasso era superiore all’1%. I prezzi si sono fermati a 27.483 punti. L’indice avrebbe subito un calo minore se non fosse stato zavorrato da Telecom. L’azione ha chiuso la seduta in calo del 3,3% a seguito dei dubbi degli investitori che KKR lanci effettivamente un’opa sul titolo.
Approfondimento