L’Agenzia delle Entrate, oltre al conto corrente, controlla anche i nostri investimenti in Borsa e sui titoli di Stato?

Agenzia delle Entrate

L’Agenzia delle Entrate, oltre al conto corrente, controlla anche i nostri investimenti in Borsa e sui titoli di Stato? Può sembrare una domanda scontata, ma non lo è. Come diceva Benjamin Franklin, uno che ci capiva, “Al mondo ci sono solo due cose certe: la morte e le tasse”. E visto che la saggezza ha sempre un fondamento di verità, non vi stupirà sapere che, per la legge italiana, determinati comportamenti del cittadino (risparmiatore) siano in automatico da evasore. A lui dimostrare che non sia così. La cosa contrasta palesemente con quanto sappiamo tutti, cioè che si è innocenti fino a prova contraria, ma tant’è. E’ davvero così.

Quindi la questione pressante diventa: cosa controlla l’Agenzia delle Entrate? Con quali strumenti si muove? Quali poteri ha? Cosa rischia il cittadino? Vediamo di scoprire se l’Agenzia delle Entrate, oltre al conto corrente, controlla anche i nostri investimenti in Borsa e sui titoli di Stato.

L’Agenzia delle Entrate, oltre al conto corrente, controlla anche i nostri investimenti in Borsa e sui titoli di Stato?

Sono essenzialmente due: l’Anagrafe tributaria e l’Anagrafe dei rapporti finanziari (o dei conti correnti). Nella prima sono elencati tutti i redditi percepiti dai cittadini, partendo dai lavoratori subordinati, passando per i professionisti e gli autonomi, per finire con pensionati e imprenditori. Vi si trovano anche eventuali redditi derivanti da investimenti (azioni, titoli, obbligazioni, ecc.) o da contratti di locazione (le pigioni dell’affitto). Nella seconda, invece, vi è l’elencazione dettagliata di tutti i rapporti intrattenuti con le banche e gli altri intermediari finanziari (ad esempio le Poste): cioè depositi, libretti, saldi e movimentazioni. Il tutto per consentire i cosiddetti controlli sui conti.

Per cui abbiamo già risposto con questa semplice elencazione. Sì, l’Agenzia delle Entrate controlla anche i nostri investimenti in Borsa e sui titoli di Stato. E non lo fa di nascosto, come se noi fossimo dei delinquenti da spiare e cogliere sul fatto, ma alla luce del sole. E semplicemente utilizzando uno dei due strumenti di cui dispone. Anche perché, pensate ad una cosa. Voi effettuate, con ogni probabilità, le vostre operazioni, che siano scelte da soli, o consigliate da un consulente, dal computer. E lo fate attraverso il vostro conto titoli, collegato al conto corrente, della vostra banca. Il semplice collegamento dei due conti rende immediatamente disponibile la vostra situazione all’Agenzia. Il resto vien da sé.

Pensateci, quando credete che il Grande Fratello fiscale non sappia che cosa state facendo. Pensateci soprattutto quando ritenete, erroneamente, che il conto corrente sia una cosa ed investire in Borsa, in qualunque forma, un’altra.