Che Numana fosse straordinariamente bella lo avevano già intuito gli ateniesi più di 2000 anni fa. Ne avevano fatto un porto di scambio commerciale tra Grecia e Italia, tra ellenici ed etruschi. Nacque un corridoio commerciale privilegiato, che permise alle popolazioni della penisola, di venire a contatto con l’allora più importante civiltà europea. Lungamente dimenticata dalla caduta dell’Impero Romano in poi, probabilmente il suo isolamento l’ha mantenuta intatta e meravigliosa. Bandiera Blu e sempre inserita tra le spiagge più belle d’Europa, viene chiamata la Signora del Conero, sospesa tra mare e montagne. Mantiene ancora oggi un fascino tutto particolare tra antico e moderno, che la rendono meta di turisti da ogni parte del continente. Adesso più che mai, però, la Signora del Conero è pronta a ospitarci con le sue offerte esclusive.
Dove alloggiare a Numana
Numana, pur non essendo gigantesca, offre svariate opportunità di alloggio:
- Hotel
- Affittacamere
- Residence
- Villaggi
- Campeggi
- Country house
- Appartamenti
Molte strutture stanno favorendo gli sconti e le prenotazioni prima dell’arrivo, in tempo reale, prenotando dal 11 luglio in poi. I prezzi partono dai 64 € a stanza per notte, con prima colazione, ma moltissime sono le soluzioni per le famiglie, attorno ai 70€ in sistemazioni eccellenti.
Come arrivare a Numana
- L’uscita autostradale per Numana è lungo la Adriatica, casello Ancona Sud della A14, provenendo da Nord. Venendo invece da Sud l’uscita della A14 è in questo caso Loreto-Porto Recanati.
- In aeroporto scalo ad Ancona-Falconara, a circa mezz’ora di strada
- Per chi viaggi in ferrovia la discesa è il capoluogo, Ancona, che collega Numana con un efficiente servizio di trasporto Bus
Cosa vedere
La Signora del Conero è pronta a ospitarci con le sue offerte esclusive, ma anche con i suoi mille scorci e luoghi piacevoli. Oltre alle spiagge dal sapore caraibico e gli scorci mozzafiato, molto interessante il Museo Antiquarium della cittadina, che ospita numerosi reperti archeologici risalenti alla civiltà picena. Da vedere i resti romani, poi incorporati dalle architetture successive, l’acquedotto e l’arco della torre.
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