La scienza ci spiega perché le donne piangono più degli uomini

piangere

Sono decisamente cambiati i tempi. Da regine del focolare domestico a manager intraprendenti, in grado di ambire e dirigere aziende e società ai più alti livelli. Il ruolo della donna negli ultimi 50 anni, senza guardare troppo indietro, è radicalmente cambiato, stravolgendo anche la routine giornaliera. Non è raro, infatti, vedere uomini che rimangono a casa a seguire i figli e mogli che portano a casa la “pagnotta”. Proprio in un momento in cui le nostre quote rosa si stanno dimostrando veramente capaci, dall’Olanda, precisamente Tilburg, uno studio sul pianto femminile. Perché le donne tendono a piangere più degli uomini è legato a più fattori, secondo i ricercatori olandesi. La scienza ci spiega perché le donne piangono più degli uomini, come riprendono in questo articolo gli Esperti di Pdb.

Maggiore sensibilità

Stando alla ricerca, le donne piangerebbero mediamente il 40% in più degli uomini nell’arco di un anno. Piangere di più sia in quantità per ogni singola situazione, che per numero complessivo di volte. Questo dato riflette la maggiore sensibilità insita nelle nostre compagne, secondo i ricercatori del paese dei tulipani. Un’altra causa comune del fatto che gli uomini piangano meno è legata alla tradizione. Per secoli infatti, in linea diretta maschile, i nostri avi ci hanno tramandato il messaggio che gli uomini devono piangere il meno possibile.

A livello scientifico

La scienza ci spiega perché le donne piangono più degli uomini, motivando la cosa a livello ormonale. In questo caso nulla centra il romanticismo, ma parliamo di un ormone, la prolattina, che scatena il pianto. Stando agli studi medici di cui sopra, le donne ne possiedono e ne producono molto più dei maschietti. Addirittura, secondo recenti ricerche internazionali svolte in tutto il mondo, la prolattina scatenerebbe le lacrime femminili anche per 15 minuti filati, contro i 5 degli uomini.

Piangere fa bene

Quando nascono i bambini, pediatri e levatrici ci insegnano che il pianto del neonato serve ad aumentare la potenza respiratoria e polmonare. Ma non dobbiamo dimenticare che lo sfogo delle lacrime è fondamentale anche per eliminare le negatività e le barriere emotive. Secondo i medici, infatti, una bella crisi di pianto abbatte l’ansia, contrasta la cattiveria interiore ed elimina la noradrenalina, l’antitesi dell’adrenalina. Se quindi veniamo colti da una crisi di pianto, non vergogniamoci assolutamente, anzi approfittiamone per stare meglio e buttare fuori tutto quello che non va!

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