In montagna non c’è rifugio, chalet hotel o resort che non sia dotato di almeno una sauna. Le spa ormai sono centri di benessere, con sofisticato design: ipertecnologici con piscine bollenti, bagni di fieno, vasche di reazioni e grotte. Oggi il 38,7% delle strutture investono sulle aree benessere. Alle Terme di Merano vanno il 400 mila all’anno e la sauna è uno dei riti più gettonati.
Allontanare il rischio Alzheimer
La University of Eastern Finland spiega che la sauna permette di abbassare il rischio di Alzheimer e demenza senile: basta restarci per 20 minuti a una temperatura compresa fra i 70 e i 105 gradi, perché il cuore e la pressione sanguigna possano trarne beneficio.
Le 4 tipologie di sauna
La sauna finlandese si fa in una cabina secca in legno, con temperature comprese fra gli 80 e i 100 gradi, con umidità compresa tra il 10 e il 20%. La biosauna si fa a temperature più basse (50-60 gradi), con umidità compresa fra il 48-50% e vapore generato da erbe essiccate inumidite.
La smoke sauna è la più antica della tradizione finlandese. Si utilizzano grandi pietre roventi su una grossa stufa a legna priva di canna fumaria. Infine c’è la sauna a infrarossi: la cabina in legno è riscaldata da pannelli a infrarossi. La temperatura ideale è 36 gradi.
La sauna? Ora si fa alla tedesca
L’aufguss alla tedesca prevede che sulle pietre calde si versino acqua e ghiaccio insieme a oli essenziali che, evaporando, aumentino la percezione del calore. L’aufgussmeister, con un asciugamano e una speciale tecnica di ventilazione, spinge il calore verso gli ospiti, stimolando la sudorazione e l’eliminazione di tossine e scorie. Dolori, tensioni e stanchezza se ne vanno con il calore, purchè ci si abitui un po’ alla volta. I neofiti non devono strafare.
E non devono evitare, una volta usciti, l’immersione graduale nella vasca di reazione che ovviamente è fredda. Meglio un’immersione graduale per ristabilire la temperatura del corpo. Si immerge prima un piede e poi l’altro. A seguire le gambe e infine le braccia. Si rimane qualche secondo, poi ci si rinfresca il viso e si esce a bere una tisana calda.