Riuscire a prevedere una recessione in anticipo vuol dire darsi un vantaggio enorme rispetto alle dinamiche dei mercati finanziari.
Moltissimi traders si ostinano a guardare le barre a un minuto, a 15 minuti e così via, cercando di sfruttare ogni singolo movimento dei grafici. Non si rendono conto, però, che così facendo bruciano risorse nervose e, spesso, economiche. Così facendo, infatti, per concentrarsi sull’obiettivo vicino perdono la visione d’insieme rischiando di perdere tutto se colti impreparati dai cosiddetti cigni neri.
A questo proposito è molto istruttiva una metafora utilizzata da Ralph Wanger per spiegare la dicotomia tra chi opera nel breve e chi opera nel lungo periodo.
Wanger paragona il mercato a un cane molto eccitato con un lunghissimo guinzaglio che si muove per la città di New York sfrecciando a caso in ogni direzione. Il proprietario del cane sta camminando da Columbus Circle, attraverso Central Park, fino al Metropolitan Museum. In ogni momento, non si può prevedere da che parte andrà a sbattere il cane. Ma a lungo andare, si sa che si dirige verso nord-est a una velocità media di tre miglia all’ora. Laddove si sta dirigendo il suo proprietario. Ciò che è sorprendente è che quasi tutti gli attori del mercato, grandi e piccoli, sembrano avere gli occhi puntati sul cane, e non sul proprietario.
Questo per dire che non bisogna mai perdere di vista il bersaglio grosso e la cosiddetta “big picture”, il quadro generale.
Nell’articolo È conveniente adesso fare un investimento di lungo periodo sugli indici azionari? abbiamo illustrato un indicatore molto potente per poter individuare i punti di svolta importanti dei mercati.
Esiste un indicatore che permetta di prevedere in anticipo una recessione?
Qui di seguito trovate un indicatore basato sulla curva dei tassi americani (clicca qui per maggiori dettagli) che mostra la seguente interessante caratteristica. Ogni qualvolta la probabilità di avere una recessione nei successivi 12 mesi supera il 30% sistematicamente si ha una “recessione certificata”. Già a giugno/luglio 2019 questa probabilità aveva superato il 30% e avevamo messo in guardia da una recessione per/entro giugno-luglio 2020. A questo punto la probabilità che ciò accada è molto elevata. Tutte le strategie di investimento, quindi, dovevano già tenere conto di questa recessione molto probabile e prendere le opportune controindicazioni.