La paura che arriva dalla Cina affossa le Borse europee ma una notizia potrebbe fare sorridere molti

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Per le Borse europee è stato un inizio di settimana amaro. Le Piazze del Vecchio Continente, dopo la seduta negativa di venerdì, hanno proseguito nella discesa dei prezzi. Nell’ultima seduta della scorsa settimana la paura di un forte rialzo dei tassi di interesse aveva azzoppato le Borse. Oggi un altro timore ha trascinato al ribasso i mercati azionari. Male anche Piazza Affari, che è rimasta aperta nonostante la giornata festiva del 25 aprile. In questa seduta fortemente negativa su tutte le Piazze azionarie mondiali c’è solo una notizia positiva.

Le Borse europee hanno ricominciato la settimana esattamente da dove avevano lasciato, cioè in tendenza ribassista. Venerdì la paura del rialzo dei tassi da parte delle banche centrali, in particolare di BCE e FED, aveva trascinato al ribasso le Borse. Oggi l’allargamento dei contagi da Covid-19 in Cina ha trascinato al ribasso i mercati europei. Dopo il blocco di 26 milioni di persone a Shanghai, le autorità cinesi hanno iniziato a mettere dei blocchi anche a Pechino. La paura di un allargamento dei contagi ha spinto al ribasso i listini cinesi, che hanno perduto tra il 5% e il 6%.

La paura che arriva dalla Cina affossa le Borse europee ma una notizia potrebbe fare sorridere molti

Ulteriore fattore di depressione per le Borse europee è stata la chiusura di Wall Street nell’ultima seduta della settimana. Venerdì tutti e tre gli indici maggiori della Borsa USA hanno chiuso con ribassi attorno al 2,5%.

In questo scenario fortemente negativo i listini europei non hanno potuto fare altro che partire male e chiudere altrettanto male. L’indice Euro Stoxx 50 ha perso il 2,1%. La Borsa tedesca ha subito un calo dell’1,5%. L’indice IFO di aprile in Germania, in rialzo a 91,8 punti, non è riuscito a condizionare positivamente il mercato azionario tedesco. Così come la vittoria di Macron in Francia non ha influito positivamente sull’andamento della Borsa di Parigi, che ha perduto il 2%. Anche la Borsa di Londra è andata male perdendo l’1,9%.

Oltre ai titoli azionari anche il prezzo del petrolio ha subito un deciso ribasso, ma questa notizia è senza dubbio positiva per molti. Al momento della chiusura delle Borse in Europa il Brent stava perdendo oltre il 5% e i prezzi erano a 100 dollari. Anche il prezzo del greggio WTI era in calo di quasi il 6%, a 96 dollari.

La paura che arriva dalla Cina ha affossato anche Piazza Affari, oggi aperta nonostante la festività del 25 aprile. Il nostro listino ha chiuso con un calo dell’1,5%. L’indice Ftse Mib (INDEX:FTSEMIB) ha terminato la seduta a 23.908 punti. Nell’arco della giornata i prezzi sono arrivati a toccare un minimo a 23.733 punti. Per la Borsa di Milano questa è la terza seduta consecutiva al ribasso. Inoltre i prezzi hanno aperto un gap ribassista per la seconda volta consecutivamente.

Il petrolio affossa i titoli dell’energia

Tra i 40 titoli a maggiore capitalizzazione solo 6 hanno chiuso in territorio positivo. Enel è stato il titolo migliore, con un rialzo dell’1,5%. Gli operatori hanno comprato l’azione probabilmente per la notizia che la società italiana sta trattando la vendita di una società brasiliana.

Sul listino italiano tra i titoli in ribasso spiccano quelli dell’energia, trascinati in basso dal calo del prezzo del greggio. Tenaris ha perduto il 6,8% e Saipem il 6,4%. Anche ENI è andata male e il titolo è calato del 4,8%.

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