La patrimoniale si avvicina! Se ne parla troppo

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La patrimoniale si avvicina? Le preoccupazioni degli  italiani aumentano.

Abbiamo già analizzato l’ eventualità di una tale imposta straordinaria sulla ricchezza mobiliare.

Attualmente questa viene già colpita con l’imposta di bollo, pari allo 0,20%.

Non è poco! Un correntista che possiede sul suo deposito titoli azionari per  € 40.000,00, paga € 80,00 all’anno, oltre spese bancarie.

Quindi una tassa che colpisce questo tipo di ricchezza vi è già.

La mia paura è che una eventuale imposta straordinaria, causa la cattiva gestione del bilancio italiano, diventi poi ordinaria. Questa è la grande incognita  di oggi.

Un imposta straordinaria, per dare effetti duraturi sui conti dello Stato, deve essere applicata almeno per tre anni, dato che se questa viene  applicata per un solo anno, siamo come al solito punto e a capo.

Ci sono altre strade, una potrebbe essere quella di eliminare tutti i privilegi che esistono a favore di varie categorie dell’apparato statale, degli organi elettivi e dei sindacati.

I manager, in genere,  vengono remunerati anche con una copiosa  parte di emolumento che dipende dalle performance realizzate dal suo operato.

La patrimoniale si avvicina

In una situazione di grave crisi come questa, una riduzione “ su base volontaria” di tutti i compensi degli organi elettivi di tutti i livelli dal consigliere di quartiere, al senatore e al deputato fino al ministro  e oltre farebbe alzare l’orgoglio di essere cittadini italiani.

Sarà fatto? Personalmente non ci credo.

Un’altra è forse anche la più praticabile potrebbe essere quella dei contributi di solidarietà da  porre a carico dei percettori più alti di reddito. Quindi una  addizionale Irpef ( deducibile) a partire dai redditi lordi di € 75.000,00 con aliquota del 2%. Per poi passare ad  4%  ed infine all’ 8% per i redditi oltre € 250.000, anche in questo caso il provvedimento dovrebbe essere per almeno di 3 anni.

In sostanza un aumento della percentuale IRPEF in relazione allo scaglione più altro che è attualmente del 43%.

Quindi, in virtù del principio della  utilità marginale decrescente, si andrebbe a colpire, in tal modo, solo  la parte di reddito che usualmente viene risparmiata, piuttosto che la parte di reddito che viene consumata. In questo modo si potrebbe attenuare la maggiore IVA, è inutile illuderci,  che sarà varata il prossimo anno con tutti gli aumenti  delle percentuali, nella futura legge finanziaria.

Oltre agli aumenti IVA, anche la tassa straordinaria? È possibile.