La medicina spiega perché i crampi possono essere ereditari e da cosa dipendono

crampi

Il crampo è paradossalmente una di quelle sensazioni più dolorose, ma meno preoccupanti. Quando, all’improvviso ci coglie quel dolore lancinante, sembra addirittura interminabile. Infatti i secondi effettivi della sua durata sembrano maggiori di quanto siano realmente. Siamo soliti associare il crampo allo sforzo fisico, tanto che è una classica immagine dei giocatori di calcio sfiniti, durante i tempi supplementari. In questo articolo della nostra Redazione andremo a vedere qualche caratteristica meno conosciuta dei crampi e delle loro origini.

Possono essere ereditari

La medicina spiega perché i crampi possono essere ereditari e da cosa dipendono in questa loro presenza costante. Stando infatti a quanto sostenuto dai ricercatori di medicina interna dell’Università di Torino, i crampi possono essere il frutto di una predisposizione genetica. Quindi, se i nostri genitori ne hanno sofferto, ci sono buone possibilità che la stessa cosa tocchi a noi. E, allo stesso modo, se abbiamo noi stessi la predisposizione genetica ad averli, ci accompagneranno per il resto della nostra vita.

Perché ci colpiscono maggiormente d’estate

Facciamoci caso: i campi ci colpiscono maggiormente nella stagione estiva. Siamo abituati a pensare che ciò accada perché, con la bella stagione, intensifichiamo gli sforzi fisici. Quindi, a un aumento dell’attività sportiva, può chiaramente conseguire un aumento della possibilità di crampi. Ma, non solo, perché l’umidità e il caldo favoriscono la disidratazione del nostro corpo. Cosa che aumenta la possibilità dell’insorgere dei crampi. Non per niente, le squadre vanno a fare i ritiri precampionato in montagna, in ambienti secchi. L’aria di montagna non favorisce solo il potenziamento polmonare, ma anche la corretta idratazione del nostro corpo.

Cosa fare quando arriva il crampo

La medicina spiega perché i crampi possono essere ereditari e da cosa dipendono, ma anche come alleviare il dolore. La prima cosa da fare è stirare il muscolo sofferente, o contrarre quello antagonista, flettendo, per esempio, il piede quando abbiamo il classico crampo al polpaccio. Nel caso in cui soffriamo troppo spesso di crampi, è meglio rivolgerci anche il nostro medico, che ci prospetterà l’eventualità di intervento sul sistema nervoso centrale.

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