Arriva il freddo e insieme a lui i malanni stagionali. Col cambio di stagione possiamo preparare le nostre difese immunitarie all’attacco esterno e al calo energetico. Uno dei modi più semplici di rafforzare il nostro organismo è attraverso il cibo. E quale frutto migliore della rosa canina possiede questo potere?
La rosa canina
La rosa canina è il frutto della rosa selvatica. Essa è una delle piante selvatiche più diffuse e ricca di proprietà curative. È trovabile facilmente se siete frequentatori di boschi, parchi e strade di campagna. Se mai vi capitasse di trovarla, provate a raccogliere questi piccoli frutti rossi. Vi stupirete nel trasformarla in una composta dolcissima e buonissima!
Sveliamo quindi la ricetta per la marmellata di rosa canina e le sue proprietà.
Caratteristiche organolettiche della rosa canina
La rosa canina possiede una serie di qualità organolettiche che ne fanno un frutto di guarigione. Per cominciare ha proprietà antinfiammatorie, immunomodulanti e tonificanti. Per ottenere uno di questi giovamenti bisogna considerare le varie parti della pianta. Le bacche (che useremo per la marmellata) sono ricche di vitamina C che ha un effetto strabiliante sul sistema immunitario. I frutti sono anche ricchi di carotenoidi, acido malico, acido citrico, pectine e tannini. Foglie e radici possono essere usati come immunostimolanti e un’azione antistaminica.
La rosa canina quindi è perfetta per rafforzare il sistema immunitario, contro la stanchezza come tonico, per favorire il metabolismo e per la circolazione e la diuresi.
In oltre avendo proprietà antistaminiche, può essere usata per frenare manifestazioni allergiche dovute al polline.
Effetti collaterali
La rosa canina non ha di per sé effetti collaterali. Questi possono manifestarsi solo in caso si esageri con le quantità. È possibile che provochi nausea, diarrea, mal di testa e una leggera sonnolenza.
È molto importante anche assicurarsi di non essere allergici alla pianta. In quel caso si potrebbe manifestare orticaria, vomito e tutti i sintomi da intossicazione.
La marmellata di rosa canina e le sue proprietà
Per la confettura di rosa canina devono essere raccolte le bacche, ossia il frutto della rosa.
Gli ingredienti sono pochi:
a) 1 kg di bacche (non scoraggiatevi nel raccoglierle. Potete sempre fare mezza dose)
b) 400 o 500 grammi di zucchero.
c) 1 limone.
Procedimento
Cominciamo col pulire le bacche dai residui vegetali e dalla terra. Usate un getto di acqua o una bacinella piena. Successivamente dobbiamo eliminare il picciolo. Le bacche devono poi essere tagliate a metà per levare i semi e la peluria da cui sono avvolti.
Risciacquate le bacche. Prendete una pentola capiente e metteteci le bacche ricoperte d’acqua. Quando saranno morbide saranno pronte (in questo passaggio potrebbe esserci bisogno di altra acqua).
A questo punto i nostri frutti di rosa canina saranno pronti per essere frullati o passati al setaccio. Quest’ultimo deve avere delle maglie strette per fermare qualsiasi residuo.
Riprendete la pentola e rimettete pure e zucchero. Vedrete che non ci sarà bisogno di addensante. Potrete usare del succo di limone quando la purea riprende a bollire.
Quando gli ingredienti saranno amalgamati e addensati tra loro, spegnete il fuoco.
Riempite i vasetti preparati in precedenza. Questi vanno puliti e sterilizzati. La marmellata andrà messa bollente nei vasetti, così da permettere il sottovuoto. Per fare questo, una volta riempiti, mettete i vasetti a testa sotto fino a che non saranno freddi. Controllate sempre se il sottovuoto è andato a buon fine. Basta che il centro del tappo sia completamente abbassato.
Ora che conoscete la marmellata di rosa canina e le sue proprietà, ne basterà un piccolo cucchiaino ogni giorno.