Mercato delicato quello statunitense della marijuana. Ma che potrebbe presto ricevere una spinta fortissima. Intanto arrivano i dividendi. Ecco come approfittarne.
Marijuana made in Usa
La questione marijuana in Usa è molto delicata e complessa. In generale l’uso del principio attivo a scopo medico non incontra problemi normativi in quasi nessuno degli stati a stelle e strisce. Qualche difficoltà, invece, si ha sul fronte della marijuana coltivata a scopo ricreativo. Si tratta, in altre parole, di un mercato in fase nascente e, come tale, offre delle potenzialità molto alte. Potenzialità che potrebbero aumentare, così come l’appetibilità dell’azionario, anche grazie ai dividendi. Un discorso, quello del premio agli azionisti, difficile da fare per le aziende che operano nel settore cannabis, proprio perché, essendo come detto in fase embrionale, è anche un mercato non sempre redditizio.
Cannabis: i titoli che pagano dividendi
Tuttavia, ci sono una manciata di titoli che pagano buoni dividendi. In realtà non operano “esclusivamente” nel settore, ma “anche” nel settore. Il primo nome è Altria meglio conosciuta come l’azienda che produce le sigarette Marlboro. Un mercato che, oltre al tabacco, ha potuto contare anche sulle nuove frontiere delle sigarette elettroniche. Grazie alla resilienza nel business dimostrata con l’adattamento ai cambiamenti da parte dei consumatori, Altria (MO) ha potuto mantenere alto il free cash flow e, di conseguenza, rendere sostenibile anche il suo alto dividendo al 6,5%. Partendo proprio da questo punto, nel dicembre 2018, Altria ha annunciato un investimento di $ 1,8 miliardi nel produttore canadese di cannabis Cronos Group. I termini dell’accordo prevedevano per Altria una presenza del 45% in Cronos il diritto di nominare quattro dei sette membri del consiglio di amministrazione di Cronos.
Il mercato canadese
Un secondo nome che potrebbe attirare l’attenzione degli investitori è Molson Coors (TSX). Tecnicamente si tratta di uno dei maggiori produttori di birra al mondo che attualmente cede ai suoi azionisti il 2,98%. Ma quale sarebbe il punto di contatto con la cannabis?
Semplice: l’anno scorso, Molson Coors ha collaborato con HEXO, alias The Hydropothecary, per creare una joint venture focalizzata sullo sviluppo di bevande con cannabis, specificatamente per il mercato canadese. Da ricordare che in Canada il consumo di cannabis a scopo ricreativo è legale dalla metà dell’ottobre 2018. La buona notizia per chi investe nelle azioni Molson Coors? Lo stesso mercato si aprirà alle aziende estere già a novembre del 2019.