Si parla spesso di piante, fiori, orti, giardini e coltivazione in generale. Per avere ottimi risultati bisogna quasi sempre nutrire ed arricchire il terreno con del concime. Ma perché non realizzarlo in casa con i nostri scarti quotidiani?
Ecco la guida pratica su come creare il compost per risparmiare ed evitare sprechi
Quali rifiuti possiamo compostare
Nella compostiera possiamo mettere tutti gli scarti di frutta e verdura e le loro bucce, l’erba tagliata, gli avanzi di pasta e riso, il cartone ridotto in pezzetti molto piccoli, foglie secche, paglia e legno.
L’importante è sminuzzare per bene tutti questi prodotti appena elencati. Gli scarti umidi vegetali vanno bene così come sono, ma gli altri vanno frammentati in piccoli pezzi da 2–3 mm.
Rifiuti organici integri o troppo grossi vanno infatti ad ostacolare e rallentare il processo di compostaggio.
Tempi
Già dopo circa 5 mesi avremo un compost semigrezzo, ovvero non ancora completamente maturato. È comunque ricco di elementi nutritivi ed è in grado di nutrire il terreno con molti organismi viventi. Questo tipo di compost è consigliato per concimare gli arbusti che producono frutta, la maggior parte degli alberi e le verdure che presentano forti esigenze nutritive.
Se si vuole un compost più maturo bisogna invece aspettare 8-12 mesi. Dopo tale periodo avremo un terriccio soffice e molto ricco, utile soprattutto per migliorare la struttura del terreno. Perfetto per le piante in vaso, per concimare gli ortaggi e preparare i terricci per la semina.
Rivoltamento periodico
È molto importante mescolare ogni 2-3 settimane le sostanze all’interno della compostiera. Questa buona pratica ci permette di ripristinare la permeabilità all’ossigeno nelle parti troppo compatte.
Controllare l’umidità
È fondamentale anche controllare lo stato di idratazione della massa ovvero la quantità di umidità presente. Se la massa si disidrata, il processo si blocca e non riusciremo ad ottenere un buon compost.
In fase iniziale l’acqua dovrebbe costituire il 50% del peso totale del cumulo.
Controllare questo parametro è davvero molto semplice. Basta stringere in un pugno un po’ di materiale e se il palmo della mano resta umido vuol dire che il livello di umidità è perfetto.
Se gocciola vuol dire che c’è troppa acqua e bisogna mescolare più spesso il cumulo per favorire l’arieggiamento e l’evaporazione dell’umidità. Se invece la mano resta asciutta non c’è acqua a sufficienza e quindi ne dobbiamo aggiungere un po’.
Non c’è nulla di difficile, basta seguire i consigli de la guida pratica su come creare il compost per risparmiare ed evitare sprechi.
Approfondimento
È questo il periodo giusto per coltivare una verdura estiva fresca e dissetante.