In questo articolo gli esperti di ProiezionidiBorsa vogliono fornire ai lettori la guida definitiva per ristrutturare casa senza pagare nulla grazie superbonus 110%. Vedremo quindi, quali saranno gli interventi, eseguiti dal 1° luglio 2020 a tutto il 2021, oggetto di detrazione. Esamineremo anche la circolare n.24/E dell’Agenzia delle Entrate che fornisce chiarimenti sugli ambiti di applicazione delle detrazioni previste dal Decreto Rilancio. In un recente articolo la nostra redazione aveva analizzato la possibilità di ristrutturare ruderi ed ottenere una casa da sogno grazie al superbonus. Oggi, approfondiremo i punti essenziali del bonus per fornirvi la guida definitiva per ristrutturare casa senza pagare. Quindi: al lavoro!
I beneficiari e gli interventi previsti
Il Decreto Rilancio introduce un’agevolazione che permette di alzare al 110% l’aliquota di detrazione delle spese sostenute per determinati interventi. Possono ottenere questo beneficio sia i condomìni per lavori nelle parti comuni sia le persone fisiche. Così come gli istituti autonomi case popolari, le Onlus e le associazioni sportive dilettantistiche.
Gli interventi per ottenere il superbonus devono essere di efficientamento energetico. Sono quindi compresi la sostituzione degli impianti di climatizzazione, l’isolamento dell’immobile e gli interventi antisismici. Attenzione perché i materiali utilizzati devono rispettare i criteri ambientali minimi sia per la ristrutturazione che per la ricostruzione. Inoltre, se collegati a questi interventi potremo detrarre anche altre opere. L’installazione di colonnine per la ricarica di veicoli elettrici, impianti fotovoltaici e tutti gli interventi di risparmio energetico già oggetto di precedenti agevolazioni. Ricordiamo che saranno detraibili anche le parcelle dei professionisti necessarie alla realizzazione, certificazione e asseverazione delle opere. Quindi, teniamo le ricevute.
Il limite della detrazione e la sua cessione
La detrazione massima prevista sarà di 96.000 euro per unità immobiliare all’anno. Il proprietario potrà utilizzare il superbonus in due modi. Se deciderà di pagare direttamente l’impresa, potrà detrarre l’intero importo in 5 rate annuali. Altrimenti, potrà optare per lo sconto in fattura.
In questo caso il beneficio economico sarà immediato e pari al 100% della spesa con un tetto massimo, sempre, di 96.000 euro. Un dato importante che non deve mancare nella guida definitiva per ristrutturare casa senza pagare nulla è il criterio di cassa. Infatti, il pagamento o la cessione del credito devono avvenire tassativamente tra il 1° luglio 2020 e il 31 dicembre 2021. L’Agenzia delle Entrate mette a disposizione una piattaforma per la cessione del credito d’imposta che consentire di gestire al meglio ed in tempo reale i bonus fiscali.
Ecco la guida definitiva per ristrutturare casa senza pagare nulla
Per ottenere i benefici previsti dal Decreto Rilancio, un tecnico abilitato dovrà certificare il rispetto di tutti i parametri previsti dalla legge. Il tecnico dovrà inviare le asseverazioni in via telematica, fornendo al cliente la relativa ricevuta di trasmissione. L’ENEA verificherà i requisiti per l’accesso al bonus e la conformità dei lavori eseguiti. Solo se questo controllo avrà esito positivo, il proprietario dell’immobile potrà accedere ai benefici fiscali. Facciamo ora due esempi pratici.
Un condominio intende sostituire il vecchio impianto di acqua calda sanitaria. Dovrà, quindi, installare un generatore di calore autonomo indipendente in grado di produrre un beneficio energetico certificabile. Il proprietario di una villetta con accesso autonomo intende migliorare l’efficienza energetica del suo immobile, sostituendo la caldaia e i vecchi infissi. Egli potrà farlo solo se il tecnico certificatore confermerà un miglioramento di almeno due classi energetiche a seguito dei lavori. Solo rispettando scrupolosamente la normativa, entrambi beneficeranno del bonus.