Quando a inizio agosto ci occupavamo di questo titolo scrivevamo che le azioni Gequity erano pronte per partire per un nuovo prepotente rialzo. Effettivamente il rialzo c’è stato, ma è stato di breve durata e solo di circa il 20%. Le settimane successive, quindi, hanno visto una ripresa del ribasso con una nuova proiezione ribassista che ha obiettivi che si avvicinano ai minimi storici. Non tutto, però, è perduto. Infatti, la fallita ripartenza delle azioni Gequity ad agosto sta indebolendo il titolo ma i livelli per la svolta rialzista si avvicinano.
Dal punto di vista della valutazione tutti gli indicatori esprimono una forte sopravvalutazione. Prestare, quindi, molta attenzione a quanto accadrà nelle prossime settimane.
La prudenza sul titolo è alimentata anche dal fatto che Gequity è inserito nella black list della Consob. Con riferimento all’ultimo aggiornamento, pubblicato a metà ottobre 2021, notiamo come la posizione finanziaria netta del gruppo sia in leggero peggioramento.
Questo quadro a tinte fosche è confermato dalla semestrale recentemente pubblicata. L’azienda ha riportato un pessimo risultato del primo semestre con guadagni, ricavi e controllo dei costi in peggioramento rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. I ricavi si sono attestati a 2,44 milioni di euro in calo del 17% rispetto al primo semestre del 2020. La perdita netta è stata di 467.000€ in calo del 275% rispetto all’utile del primo semestre 2020.
La fallita ripartenza delle azioni Gequity ad agosto sta indebolendo il titolo ma i livelli per la svolta rialzista si avvicinano
Il titolo Gequity (MIL:GEQ) ha chiuso la seduta del 20 ottobre in ribasso dell’1,22% rispetto della seduta precedente a quota 0.0324 euro.
Time frame settimanale
La tendenza in corso è ribassista e si avvia verso il II obiettivo di prezzo in area 0,0286 euro. Su questo livello si decideranno le sorti di medio termine del titolo. La tenuta di questo livello, infatti, potrebbe fare scattare una gamba rialzista che troverebbe conferma da chiusure settimanali superiori a 0,0372 euro.
Viceversa, una chiusura settimanale inferiore a 0,0286 euro farebbe scattare un ulteriore allungo ribassista verso la massima estensione del ribasso in corso in area 0,02 euro. Questo livello si trova in prossimità dei minimi storici e potrebbe favorire una ripartenza al rialzo.