La chiusura di gennaio potrebbe spingere il petrolio verso un ritracciamento delle quotazioni

petrolio

In un report precedente scrivevamo che la chiusura del 29 gennaio sarebbe stata importante per due motivi:

Il primo è che nel medio periodo, per la terza settimana consecutiva quotazioni hanno praticamente chiuso sempre sugli stessi livelli. Di fatto, quindi, l’ostacolo in area 56,6 dollari che separa le quotazioni dal I obiettivo di prezzo in area 70 dollari continua a resistere.

Il secondo, invece, è legato accadrà in chiusura mensile. Come si vede dal grafico, infatti, le quotazioni sono a contatto con area 53,54 dollari (II obiettivo di prezzo) e una chiusura sopra questo livello aprirebbe le porte al raggiungimento del III obiettivo di prezzo in area 76,8 dollari.

Purtroppo le cose non sono andate come speravano i rialzisti e chiusura di gennaio potrebbe spingere il petrolio verso un ritracciamento delle quotazioni.

Per la quarta settimana consecutiva, infatti, le quotazioni hanno chiuso sotto area 56,6 dollari. Aumenta, quindi, la probabilità che si possa andare incontro a un ritracciamento che diventerebbe pericoloso solo nel caso di chiusure settimanali inferiori a 48 dollari.

La chiusura mensile, poi, ha fallito la rottura della resistenza in area 53,54 dollari (II obiettivo di prezzo). Anche in questo caso, quindi, potremmo andare incontro a un ritracciamento fino in area 44,75 dollari.

Al rialzo, invece, gli obiettivi sono quelli indicati in figura.

La chiusura di gennaio potrebbe spingere il petrolio verso un ritracciamento delle quotazioni: i livelli da monitorare secondo l’analisi grafica

Il petrolio  (prezzo in tempo reale) ha chiuso la seduta del 29 gennaio a quota 52,20  dollari in ribasso dello 0,27% rispetto alla seduta precedente. La settimana, invece, si è chiusa con un ribasso dello 0,13% rispetto alla chiusura settimanale precedente.

Time frame settimanale

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Petrolio: proiezione rialzista in corso sul time frame settimanale. Le linee oblique rosse rappresentano i livelli di Running Bisector; le linee orizzontali i livelli de La Nuova Legge della Vibrazione. Sulla sinistra è mostrato il volume per ciascun livello di prezzo. Il pannello intermedio riporta il segnale di BottomHunter. Il minimo sul time frame considerato è segnato quando è uguale a 1. Il pannello dei volumi mostra il volume scambiato per ciascuna barra confrontato con una media mobile esponenziale zero lag a 20 periodi. Nel pannello inferiore è mostrato lo Swing Indicator che mostra i segnali al rialzo e al ribasso sullo strumento in questione

Time frame mensile

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Petrolio: proiezione rialzista in corso sul time frame mensile. Le linee oblique rosse rappresentano i livelli di Running Bisector; le linee orizzontali i livelli de La Nuova Legge della Vibrazione. Sulla sinistra è mostrato il volume per ciascun livello di prezzo. Il pannello intermedio riporta il segnale di BottomHunter. Il minimo sul time frame considerato è segnato quando è uguale a 1. Il pannello dei volumi mostra il volume scambiato per ciascuna barra confrontato con una media mobile esponenziale zero lag a 20 periodi. Nel pannello inferiore è mostrato lo Swing Indicator che mostra i segnali al rialzo e al ribasso sullo strumento in questione.

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