La BCE promette lo scudo anti spread e le Borse respirano mentre a Piazza Affari adesso attenti alle banche

Ftse Mib Future

Nella giornata delle banche centrali le Borse europee e Wall Street hanno rimbalzato. Il recupero dei listini arriva dopo una serie negativa di sedute. La Borsa di Milano ha inanellato ben sei sedute consecutive al ribasso prima del rimbalzo di ieri. Nelle ultime due giornate della settimana sarà importante verificare come i mercati azionari hanno accolto le decisioni delle due banche centrali, FED e BCE.

Ieri era la giornata della FED. La Banca centrale USA si è riunita per decidere l’incremento dei tassi di interesse. Non era in forse l’operazione ma la misura. Molti scommettevano per un rialzo, scontato, dello 0,5%, ma c’è stato qualcuno che ha ipotizzato un aumento dello 0,75%. Questi ultimi hanno avuto ragione.

Se la riunione della FED era programmata, quella della BCE invece era fuori programma. La Banca centrale europea ha tenuto una riunione d’emergenza per dare una risposta alla corsa dello spread dei titoli di Stato del Sud Europa. Al termine della riunione la presidente Christine Lagarde ha dichiarato che la Banca europea è pronta a intervenire.

La BCE promette lo scudo anti spread, lo hanno capito chiaramente anche i mercati. Infatti il differenziale di rendimento tra bond italiani e tedeschi a fine seduta è crollato del 10%. Lo spread in meno di 24 ore è passato da un valore di 240 punti a 215 punti della chiusura di ieri. Questa decisione sembra avere rasserenato anche i mercati europei, che ieri sono rimbalzati dopo che nella seduta di martedì avevano mandato dei segnali incoraggianti. L’indice Euro Stoxx 50 è risalito dell’1,6%, Parigi e Francoforte hanno guadagnato l’1,3%, Londra l’1,2%.

La BCE promette lo scudo anti spread e le Borse respirano mentre a Piazza Affari adesso attenti alle banche

La Borsa di Milano ha doppiato i principali listini europei, con un rialzo di quasi il 2,9%. Ma c’è un motivo che ha spinto l’indice così in alto.

L’intervento della BCE ha frenato la speculazione sui titoli obbligazionari ed ha quindi giovato ai titoli bancari, di cui la nostra Borsa è piena. Ieri il titolo migliore tra le blue chip è stato Finecobank, con un rialzo del 6,7%. Ma si registrano rimbalzi importanti anche di Intesa Sanpaolo del 4,6%, di BPER Banca del 3,9%, di Unicredit del 3,7%. Poca cosa rispetto al crollo delle quotazioni delle scorse sedute, ma comunque un piccolo recupero. Se rimbalzo sarà, i titoli bancari potrebbero essere i favoriti nelle prossime sedute.

Anche gli acquisti per ricoprire le posizioni ribassiste allo scoperto, hanno favorito questo rimbalzo. Adesso è importante verificare l’andamento dei prezzi per la seduta di oggi e di domani. Se l’indice Ftse Mib (INDEX:FTSEMIB)  proseguirà nel recupero, potremmo essere in presenza dell’inizio di una possibile inversione.

Da un punto di vista tecnico il Ftse Mib ieri ha chiuso il gap lasciato aperto il 13 giugno. I prezzi hanno realizzato un massimo a 22.473 punti. Il superamento della soglia dei 22.500 punti potrebbe spingere l’indice maggiore di Piazza Affari verso l’area di resistenza a 22.800/23.000 punti. Al ribasso sarà negativo un ritorno dei prezzi sotto 22.000 punti.

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