Investire sulla propria sicurezza e su quella dei propri beni

cassaforte

Covid ha momentaneamente  accantonato quella che stava diventando una vera e propria piaga per le famiglie italiane: la sicurezza.

Le rapine in villa, i furti negli appartamenti, le intrusioni notturne spesso culminate con le violenze fisiche avevano raggiunto l’apice negli ultimi mesi.

E mentre l’ Italia degli anni settanta era quella del terrorismo politico, e dei rapimenti a scopo di riscatto, quella degli ultimi mesi sembrava un vero e proprio far West.

Tanto da succedersi in Parlamento leggi in stile Usa sulla difesa armata della proprietà  e dei beni in essa contenuti.

Senza contare la parte emotiva subita da chi in casa si trova puntata una pistola o addirittura viene malmenato.

Investire sulla propria sicurezza e su quella dei propri beni non deve essere dimenticata alla ripartenza dopo la pandemia. Anzi, i consigli per proteggersi e difendere quanto ereditato dai nostri cari o guadagnato faticosamente vanno messi in pratica.

Va ricordato che gli investimenti sulla sicurezza sono detraibili nella dichiarazione dei redditi. Investire sulla propria sicurezza e su quella dei propri beni richiede un budget che varia dalla tipologia di immobile che si vuole proteggere.

Ma che si tratti di appartamenti, di ville, di cascine isolate esistono sostanzialmente tre sistemi di prevenzione: telecamere, sensori e contatti magnetici. Le telecamere che hanno raggiunto una qualità e una definizione di altissima qualità possono essere collegate a un istituto di vigilanza o addirittura alla caserma dei carabinieri più vicina. I sensori, di svariate tipologie e costi, proteggono esterni e interni. I contatti magnetici applicati a porte e finestre, suonano in caso di effrazione.

Esistono poi le barriere a onde, che creano vere e proprie gabbie invisibili, che, soprattutto di notte impediscono al ladro d avvicinarsi a casa. Prendere un cane, acquistandolo o adottandolo è  sicuramente un altro modo per investire sulla propria sicurezza e su quella dei nostri beni.

Un buon impianto di allarme comprende una o più sirene acustiche.

La  manutenzione deve essere regolare.

Le centraline che lo comandano sono sempre più semplici da utilizzare con tastiera o sistema remoto. Con telecomando o addirittura via cellulare. Le telecamere stesse e tutto l’ impianto video di casa possono essere visibili sul cellulare o dal lavoro grazie ai programmi scaricabili e suggeriti dagli installatori.

La cassaforte deve essere incassata nel muro. Possibilmente nascosta, e protetta da sensori che scorgano l’ avvicinarsi del malintenzionato.

Porte e portoncini blindati sono purtroppo sempre più alla mercé  delle bande straniere che riescono a prendere il caldo delle serrature, riprodurre la chiave ed entrare nel domicilio. Tralasciando il fatto che sensori e telecamere si aggiungano alla loro protezione, l’ ideale sarebbe quello di farseli fare da un artigiano. Questo perché ogni porta sarebbe unica e non seriale come quelle acquistate dai rivenditori classici.